Missioni Consolata - Aprile 2023

Nel 594 papa Gregorio Magno scriveva a un certo Ospitone, riconosciuto «dux barbaricinorum», capo dei barbaricini (abitanti della Barbagia). Un documento importante che ci racconta come, nel cuore della Sardegna, ai tempi si praticassero ancora antichi culti legati alla natura, probabilmente di origine nuragica. Il Papa chiedeva a Ospitone di usare la sua «posizione» per convertire il popolo al cattolicesimo. La Barbagia prima di essere un luogo fisico è una forma mentis. Per questo i suoi confini geografici sono discutibili, tanto che al di fuori del territorio comunemente riconosciuto come barbaricino ci sono paesi che si considerano legati ai suoi usi e costumi. La Barbagia occupa un vasto territorio che si estende sui versanti del Gennargentu, un massiccio montuoso che sorge proprio al centro dell’isola. Il nome Barbagia, derivante dalla stessa In Barbagia, Sardegna, antichi riti rivelano il legame tra sacro e profano, e svelano i retroscena della cristianizzazione dell’isola. radice di «barbaro», è legato al fatto che in questi luoghi si rifugiarono i sardi che resistettero alle conquiste dei cartaginesi e dei romani. Un paesaggio vario: dalle rocce di granito ai pascoli montani testo e foto di VALENTINA TAMBORRA ITALIA REPORTAGE DALLA FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE Maschere e campanacci Qui: Ottana, un momento della sfilata intorno al fuoco durante la festa di sant’Antonio Abate, il 17 gennaio. APRILE 2023 | MC | 59

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