Missioni Consolata - Maggio 2012

LE SCELTE EDUCATIVE Se nella coppia la differenza, la diversità dell'altro può essere occasione di arricchimento, nella rela- zione con il bambino far prevalere cultura, abitudini, valori di un genitore, può far emergere sentimenti di perdita e rinuncia. Ecco, dunque, che nelle coppie miste le scelte educative per i figli sono il banco di prova di una negoziazione (o della mancanza della stessa) all'interno della coppia e tra la coppia e l'e- sterno (famiglie di origine, società di accoglienza). Per tutto questo, per le famiglie miste, l'educazione dei figli è uno degli ambiti più difficili da gestire ed il passaggio famiglia - scuola diventa estremamente delicato. L'ingresso nella scuola materna, in particolare, se- gna per i bambini anche il primo confronto con il gruppo, e dunque il confronto con la diversità: il gruppo è il luogo in cui è possibile elaborare la dialet- tica appartenenza - individuazione, entrambe neces- sarie allo sviluppo psichico e alla crescita sociale. Il bambino, infatti, nel confronto con gli altri scopre la sua diversità (e le sue somiglianze), mentre gli adulti si trovano a rapportarsi con un’istituzione che ha re- gole che spesso richiedono un'esplicita dichiarazione della propria scelta sul figlio: l'alimentazione, la lin- gua, la religione. Seguendo Favaro, si possono distinguere tre tipolo- gie di scelte dei genitori che ricalcano i gruppi prece- dentemente individuati: i cosmopoliti; gli assimilati; gli instabili. I primi sono quei genitori che cercano, attraverso spazi e decisioni quotidiane, di costruire, per i loro fi- 44 MC MAGGIO 2012 bino, nella società in cui esse vivono. L’«invisibilità di un pezzo di storia familiare» sembra essere il prezzo da pagare per proteggere il figlio dalle possibili ag- gressioni di un ambiente e di un paese che appare discriminante e xenofobo. È la voce diretta degli interessati che spesso con- ferma questo aspetto: «Se nel tuo compagno la diver- sità può essere proprio quell'elemento che attira, che incuriosisce, che stimola l'interesse... quando hai un figlio le cose cambiano perché vorresti solo che tuo figlio fosse il più possibile uguale a te...». LA FAMIGLIA INSTABILE Le coppie appartenenti al terzo gruppo sono invece coloro che ancora non hanno trovato un’armonia in- terna e una collocazione nel più ampio ambiente so- ciale poiché non sono ancora arrivate ad elaborare le differenze alla pari, considerando di eguale valore ed importanza entrambe le culture di riferimento. Que- ste famiglie vivono in una situazione di continuo con- flitto rispetto ad ogni scelta educativa ed identitaria: di conseguenza, le relazioni interne sono stressanti e conflittuali sia per i coniugi sia per i figli i quali vi- vono la loro appartenenza a due culture in modo pro- blematico e, spesso, scelte orientate ad una piuttosto che all'altra cultura sono vissute come un tradimento nei confronti di uno dei due genitori. Le situazioni di disagio spesso possono evidenziare anche l'esistenza di una disparità nel potere decisionale dei due adulti che li induce a lottare per far prevalere una sola cul- tura e per trasmettere le tradizioni di un solo paese, il proprio. © Valentina rene Klasen

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