Missioni Consolata - Maggio 2012

38 MC MAGGIO 2012 I NUMERI DEL FENOMENO QUELLE SPOSE MAROCCHINE © Roberto Brancolini LE LEGGI - Uno dei modi per accedere alla cittadinanza italiana è, in base alla legge n. 91 del 5 febbraio 1992, il matrimonio con un cittadino della Repubblica (art.5). In realtà, i cambiamenti introdotti dalla legge n.94 del 15 luglio del 2009 hanno reso più difficile l'ottenimento della stessa per matri- monio, considerato che prima essa poteva essere richiesta dopo solo 6 mesi, mentre oggi, con la nuova legge, il periodo è di 2 anni. La modifica è intervenuta con l’espli- cita finalità di arginare il fenomeno dei ma- trimoni «di comodo». I NUMERI - Uno sguardo alle recenti statisti- che diffuse dall’Istat sui matrimoni misti mo- stra comunque che le unioni tra italiani/e e stranieri/e rappresentano i due terzi dei ma- trimoni con almeno uno sposo straniero. La tipologia più frequente è quella in cui lo sposo è italiano e la sposa è straniera (7,4% matrimoni a livello medio nazionale per un totale di circa 18mila nozze celebrate nel 2008, con punte del 9,9% al Nord e 9,2% al Centro). Le donne italiane che scelgono un partner straniero sono molto meno numerose (6.300 nel 2008, il 2,6 per cento del totale delle spose). IL CASO - Nel caso delle coppie miste con spose straniere, nel 13,7% dei casi si tratta di una cittadina rumena, nel 10,6% di un'ucraina e nel 9,6% di una brasiliana. Stando così le cose ci si aspetterebbe che siano soprattutto le donne dell’Est Europa ad acquisire la citta- dinanza per matrimonio. E invece, se si guar- dano le statistiche diffuse dal ministero dell’In- terno, si scopre, con una certa sorpresa, che - almeno negli ultimi due anni- ad acquisire la cittadinanza per matrimonio sono state so- prattutto le donne marocchine. Questo si spiega con il fatto che molte donne marocchine sposano connazionali di- ventati italiani dopo anni di permanenza in Italia. Una volta che il coniuge, presente da più lungo tempo nel Paese, è divenuto ita- liano per naturalizzazione anche la donna marocchina può richiedere e ottenere la cit- tadinanza attraverso il matrimonio. La nor- mativa vigente finisce, quindi, per far sì che in Italia l’acquisizione della cittadinanza per gli stranieri divenga in molti casi una «que- stione di famiglia». In questo momento allora sarebbe interessante capire anche quanti dei matrimoni misti registrati dall’Istat siano effettivamente misti e quanti, invece, siano matrimoni tra «ex-connazionali».

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=