Missioni Consolata - Aprile 2012

Consolata. Come vivono gli altri il corpo, la sessualità, la libertà, la progettualità, la condizione giovanile, gli aspetti profondi della vita? Partiamo da questi aspetti, poi ci interroghiamo su come i nostri ragazzi vivono le stesse esperienze, e infine arri- viamo alla visione cristiana». Per padre Nicholas è un lavoro di evangelizzazione: la sua inten- zione è vocazionale, vuole cioè che i ragazzi si rendano conto della serietà della vita, e aiutarli a scoprire la loro strada. «I missionari sono quelli che L’edizione 2011 dell ’Annuario statistico della Chiesa fornisce molti dati interessanti, riferiti all’anno 2009, tra i quali quelli che illustrano una progressiva diminuzione di vocazioni sacerdotali e religiose in continenti come Europa e America del Nord e, allo stesso tempo, un aumento delle stesse negli altri, soprattutto Asia e Africa. Riportiamo nella tabella sottostante il confronto tra il 2000 e il 2009. AUMENTA IL NUMERO DI SACERDOTI NEL MONDO ITALIA 58 MC APRILE 2012 vanno. I primi missionari anda- vano nei villaggi. Leggendo la realtà di Torino mi sono chiesto: quali sono i villaggi nei quali posso andare? Ho identificato la scuola, e in essa mi sto impe- gnando». VOCAZIONI, DONO DELLA CARITÀ DI DIO Il 29 aprile si celebrerà la gior- nata mondiale di preghiera per le vocazioni. Il messaggio del papa si intitola: «Le vocazioni, dono della carità di Dio», e lo slogan pensato dalla Cei per la stessa giornata è: «Rispondere all’amore… si può». «Io ho ini- ziato il cammino per diventare prete perché ho visto il mio par- roco lavorare. Ho visto quello che faceva e ho pensato: “Posso anche io fare questo”. La mia vo- cazione è nata in un contesto di Chiesa che vive e serve. E la maggioranza delle vocazioni na- scono così, come doni della ca- rità di Dio e non come risposta a un’esigenza personale, o della propria famiglia. La vocazione è questo: rispondere all’amore che abbiamo ricevuto. Chi ha rice- vuto tanto dona tanto e vice- versa. Nel contesto dell’Italia di oggi, i ragazzi che incontro, non so quanto amore abbiano rice- vuto. Dio dona alla Chiesa le vo- Ordinazioni Sacerdoti Sacerdoti Religiosi Religiose Abitanti Cattolici diocesani religiosi laici x sacerdote x sacerdote ITALIA 527 - 405 36.117 – 32.157 18.803 - 16.178 3.947 – 2.988 113.295 – 93.391 1.245 1.188 EUROPA 2.321 - 1.720 145.268 - 133.997 63.391 - 57.058 21.691 - 17.652 366.326 - 294.503 3.721 1.487 AFRICA 1.113 - 1.472 17.582 - 24.863 10.406 - 11.903 7.249 - 8.310 52.695 - 64.980 27.022 4.882 ASIA 1.055 - 1.210 24.523 - 31.204 16.732 - 21.618 7.241 - 9.576 133.434 - 157.339 47.237 2.324 MEDIO ORIENTE 39 – 44 1.193 - 1.313 1.118 - 1.306 418 – 485 4.761 - 5.049 93.069 1.180 AMERICA NORD 471 - 440 36.967 - 34.721 21.162 - 16.887 7.863 - 6.502 103.560 - 75.634 6.605 1.632 AM. ANTILLE 80 - 62 1.925 - 1.522 1.498 - 1.500 591 - 866 5.331 - 7.554 12.303 8.009 AM. CENTRO 490 - 481 12.370 - 14.733 5.317 - 5.353 1.763 - 2.222 35.720 - 35.512 7.453 6.647 AMERICA SUD 1.115 - 1.182 24.262 - 30.032 17.743 - 17.416 6.398 - 7.202 88.375 - 79.676 8.201 7.099 OCEANIA 66 - 63 2.714 - 2.754 2.233 - 2.010 1.836 - 1.425 11.095 - 9.251 7.521 1.948 MONDO 6.750 - 6.674 266.804 – 275.139 139.600 – 135.051 55.050 – 54.240 801.297 – 729.498 Circa 16.000 Circa 3.000 cazioni, ma a seconda dell’amore che le persone hanno ricevuto. La missione è aiutarle a speri- mentare veramente l’amore di Dio. Quando l’avranno sperimen- tato, si potranno donare. Un ra- gazzo a scuola mi diceva: “L’a- more non è possibile: i miei si sono separati e nessuno mi ha interpellato. Litigavano, volavano i piatti. Mia sorella si è sposata e si è separata. Mia cugina si è sposata ed è durata un anno”, sembrava una litania. E questa situazione oggi è generalizzata. Dobbiamo buttarci a insegnare a questi ragazzi e alle famiglie come vivere l’amore, così che si possano donare. Come dice pa- dre Franco Gioda: “Lì dove c’è una lacrima noi dobbiamo es- serci”». Padre Nicholas, al richiamo del pranzo ormai pronto nel refetto- rio della Casa Madre dei missio- nari della Consolata, ci congeda, mettendo nuovamente al centro il libro con il quale ci aveva accolti: «Un giovanotto va dal parroco ge- suita della sua parrocchia a chie- dergli in prestito l’automobile. Il gesuita gli dice: “Non te la darò se prima non ti tagli i capelli!”. Il ragazzo fa: “Padre, ma anche Gesù aveva i capelli lunghi…”. E il gesuita: “Infatti andava a piedi”». Luca Lorusso

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