Missioni Consolata - Marzo 2017

C hi scrive ha incontrato sopravvissuti Yazidi ed è rimasto impressionato dai loro rac- conti, soprattutto se paragonati ai reso- conti di ebrei e armeni. Un’analogia che la- scia senza fiato. È come se il tempo, vinto da una maledizione, fosse condannato a ripetersi in tutto e per tutto, con schemi fissi e immutabili, e produ- cendosi solo in minime varianti. Stessa la furia cieca dei carnefici, così come egualmente scienti- fica, gelida e ben ponderata è l’organizzazione che sta alla base di tutto. Stesso il dolore delle vittime, un dolore tanto forte a tratti da spogliare chi vi viene investito di ogni dignità umana e amore di sé e del prossimo. Stesso l’opportunismo, e in molti casi la complicità, delle popolazioni sottoposte al terrore, pronte a girarsi dall’altra parte, ma anche a cercare di massimizzare il profitto che deriva dalle altrui disgrazie e dalla morte. Stessa anche l’indifferenza del mondo, che finge di non vedere e di non sapere, un po’ per noia o apatia, o per pigri- zia mentale, ma anche perché il dolore - quando è così grande e lontano - ci lascia impotenti e confusi. Stessa infine anche l’azione solitaria di alcuni giu- sti: pochi uomini, forse pochissimi che - andando in controtendenza rispetto a tutti e anche alla storia - rischiano la loro vita, i loro beni e il proprio status, per dimostrarci che neppure il male più feroce è ca- pace di cancellare le ultime tracce di bene e di uma- nità che affiorano anche qui, dove la Terra sembra aver già toccato l’inferno. YAZIDI In basso: rifugiati yazidi ricevono un pasto caldo in un campo im- provvisato nella provincia di Sirnak, nel Sud Est della Turchia. Pagina precedente : bambini yazidi nel campo di Essian, a Duhok, nel Kurdistan iracheno (25 maggio 2016). D Quando a Sinjar arrivarono i miliziani DI S IMONE Z OPPELLARO I miliziani dello Stato islamico considerano gli Yazidi degli «infedeli». Nell’agosto del 2014 arrivati nella loro regione hanno compiuto una strage. E costretto alla schiavitù sessuale migliaia di donne e bambine. RACCONTO DI UN MASSACRO © Caroline Gluck / Eu - Echo

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