Missioni Consolata - Gennaio/Febbraio 2017

XXXXXXX 2015 MC 63 DA 25 ANNI LA FRATERNITÀ DI ROMENA ACCOGLIE CHI È IN CRISI Un porto di terra C i sono fasi della vita, e ar- rivano per tutti, in cui ci sentiamo girare a vuoto, siamo inquieti, persi per un dolore, per una ferita. In quelle fasi è impensabile indivi- duare subito una meta, una dire- zione, un senso che possa convo- gliare le nostre forze. Può bastare un porto, dove far attraccare la nostra barca malconcia. Un porto dove sostare per riprendere fiato e da cui, poi, ripartire. La fraternità di Romena è uno di questi porti: non è segnato sulle mappe navali, ma è indicato dal cuore e dagli occhi di chi ci è pas- sato. Un porto che vive intorno a un’antica bellissima pieve nella campagna toscana. Un porto senza mare. Un porto di terra. Come un fiore di pietra «In questo piccolo spazio vorrei che ogni uomo si sentisse a casa sua e, libero da costrizioni, po- tesse raggiungere la conoscenza di se stesso e incamminarsi nella sua strada forte e fiducioso. Vorrei che fosse una sosta di pace, di rifles- sione per ogni viandante che vi giunge, un posto dove l’ideale di- venta realtà e dove la gioia è il frutto spontaneo». In una lettera scritta nel 1969 un monaco ser- vita, padre Giovanni Vannucci, de- scriveva così il sogno comunitario che aveva in mente di realizzare alle Stinche, nel cuore del Chianti fiorentino. Quelle parole sono oggi bussola per chi si è lasciato impol- linare dal seme dello stesso sogno creando Romena. Siamo in Casentino, l’alta valle del- l’Arno, terra di foreste antiche che respirano di fede. Un itinerario spirituale in questi luoghi punte- rebbe istintivamente a Camaldoli, all’eremo di San Romualdo, alla Verna, il monte di Francesco, ma nella geografia dei siti che fanno respirare il cuore dell’uomo da qualche tempo c’è anche questa antica chiesa di campagna. Ci si ar- riva, da Firenze, dopo un ingom- bro di curve. Ma è solo l’ultima, quasi a gomito, che libera la vista: la pieve appare bellissima, pian- tata sul verde di quella terra come un fiore di pietra non colto. Da un’esperienza personale di crisi, don Luigi Verdi fa nascere, 25 anni fa, la Fraternità di Romena. Un luogo in cui pellegrini moderni fanno tappa per ritrovare se stessi. Romena è anche un luogo di incontro e di confronto per perso- nalità della Chiesa e della comunità cultu- rale italiana e non. Tutti, semplici credenti, cardinali, scrittori, pensatori, trovano in Romena un luogo di pace e riposo in cui sono forti i pungoli per la vita. ITALIA di MASSIMO ORLANDI MC A L’antica pieve della Fraternità di Romena, risalente al XII secolo, è immersa nella campagna del Casentino (comune di Pra- tovecchio, provincia di Arezzo). #

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