Missioni Consolata - Maggio 2014

Più energia alla salute e gli altri progetti sanitari Nel 2013, con il sostegno di Caritas microprogetti, è stato avviato «Più energia alla salute», un intervento per l’installazione di un sistema fo- tovoltaico: «A lavori ultimati», spiega padre Ramon, «grazie all’e- nergia prodotta con i pannelli solari non dovremo più temere i tagli di corrente frequenti nella zona e avremo una affidabile catena del freddo: potremo cioè far funzionare regolarmente il frigo che ci è stato donato dal sistema sanitario nazio- nale ivoriano per conservare i vac- cini - senza doversi spostare sempre fino a Mankono - e anche il sangue per le trasfusioni». Un’altra componente dell’inter- vento è quella di informatizzare la farmacia del dispensario in modo da avere un controllo più dettagliato sullo stock e prevedere meglio i tempi e le necessità per i nuovi ac- quisti. «Per procurarci i farmaci dob- biamo andare fino ad Abidjan», con- tinua padre Ramon. «Per questo è importante programmare il viaggio sapendo con precisione quali far- maci devono essere reintegrati. Fare i conteggi “a vista” e segnarli su una lista cartacea non è impossibile e lo si è sempre fatto, ma il margine di errore e il dispendio di tempo sono molto maggiori. L’uso del computer dovrebbe ridurre il numero di viaggi e, di conseguenza, i costi per il man- tenimento del centro». Anche a Dianra, altro centro a una cinquantina di chilometri da Maran- dallah, i missionari fanno funzionare MAGGIO 2014 MC 75 MC RUBRICHE sanità e dall’istituto di statistica ivo- riani in collaborazione con diverse agenzie ed enti internazionali, de- scrive la situazione sanitaria della zona come peggiore della media na- zionale. Per quanto riguarda la sa- lute materna, ad esempio, se nella città di Abidjan 97 donne su cento ricevono cure e assistenza durante la gravidanza, nella regione Nordo- vest, solo 75 ne beneficiano. I parti assistiti da personale sanitario quali- ficato sono l’88% a Abidjan mentre nella regione di Worodougou ad as- sistere le partorienti sono le leva- trici tradizionali o i familiari in al- meno un caso su due. Inoltre, la pratica delle mutilazioni genitali femminili, con tutte le sue conse- guenze dannose per la salute della donna, è presente nel Nord e nel- l’Ovest del paese molto di più che nelle altre zone e tocca circa sette donne su dieci. Il dispensario di Marandallah Le testimonianze dei missionari sono in linea con i dati del rapporto: «È molto difficile trovare il perso- nale sanitario», conferma padre Ramón Lázaro Esnaola, responsabile del Centro sanitario cattolico Notre Dame de la Consolata (Cscndc) di Marandallah, fondato nel 2007, «perché in pochi sono disposti a ve- nire a vivere in un luogo dove man- cano acqua e elettricità. Mancando la corrente, poi, diventa molto più complicato anche offrire servizi di base come le vaccinazioni: per otte- nere i vaccini occorre infatti andare a Mankono, una città che si trova a quasi settanta chilometri da qui e, viste le condizioni delle piste ster- rate, è facile immaginare quanto tempo, energie e denaro se ne va- dano per fornire un servizio così fon- damentale». Il centro è nato per sopperire alla mancanza di copertura sanitaria nella zona: la struttura più vicina, in- fatti, si trova a circa novanta chilo- metri, una distanza proibitiva per la maggior parte della popolazione lo- cale. Il Cscndc offre servizi di medi- cina generale, ha una maternità ed esegue analisi di laboratorio avva- lendosi del lavoro di un medico, un infermiere, due biotecnici, un’assi- stente sociale, due aiuto infermiere, tre agenti sanitari comunitari, tre addetti alle pulizie e due guardiani notturni. Ha dodici posti letto più al- tri sei nella maternità e effettua ol- tre tremila consultazioni all’anno, mentre la maternità segue circa 170 parti e il reparto chirurgia esegue più di duecento operazioni l’anno. Dal 2008 le attività relative alla lotta all’Hiv/Aids si svolgono con il soste- gno tecnico di Icap-Costa d’Avorio, l’ International Centre for Aids Care and Treatment Programs gestito dalla statunitense Columbia Univer- sity e dal governo Usa. La cura della malnutrizione avviene con il sup- porto della statunitense Father Nor- man Gies Foudation . # Pagina di apertura : rifugiati interni durante le violenze del 2010-11. | In basso: il personale medico, il depo- sito dei medicinali e il bell’edificio del dispensario di Marandallah. | Qui a destra : un piccolo paziente in at- tesa del dentista.

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