Missioni Consolata - Maggio 2014

MAGGIO 2014 MC 25 Un seme che dà frutto I quarant’anni di Lvia sono stati anche l’occasione per celebrare i vent’anni di esistenza dell’Ask. Marcel Koutaba, il suo fondatore, ha iniziato negli anni Settanta a lavorare con Lvia come autista. Accompagnava nei villaggi gli ani- matori, che si occupavano di se- guire i produttori nella realizza- zione delle attività agricole: «Ho potuto approfondire il ruolo del- l’agricoltura nello sviluppo del- l’Europa e ho capito che dove- vamo proteggere i nostri agricol- tori contro la crescente urbaniz- zazione, che stava sradicando la nostra cultura agricola e che avrebbe ostacolato lo sviluppo del paese. Il mio interesse alle questioni agricole ha portato Lvia a formarmi e quindi impiegarmi come animatore. Insieme ad altri sette colleghi che, come me, ave- vano lavorato con Lvia, ho fon- dato l’Ask, nel 1993 a Donsè. Già negli anni Settanta, Lvia era impe- gnata per lo sviluppo di queste aree rurali, dove la popolazione viveva in piccoli villaggi privi dei servizi di base. Questi interventi, però, non si sono limitati alla for- nitura di servizi, ma Lvia ha coin- volto la popolazione, creando maggiore consapevolezza e com- petenza diffusa sul territorio. Queste competenze e lo spirito associativo ci hanno supportato e ci hanno dato forza nella nostra scelta di fondare l’Ask. Abbiamo cioè preso coscienza del nostro ruolo di agricoltori e ci siamo resi conto di avere l’opportunità di ri- spondere ai bisogni del nostro territorio, di unire gli sforzi per aiutare i nostri connazionali a re- stare nel proprio paese vivendo del proprio lavoro». Tra i soci onorari dell’Ask, il presi- dente della federazione di Ong cristiane Focsiv - Volontari nel mondo , Gianfranco Cattai, che da molto tempo conosce l’associa- zione, riflette: «Grazie alla sag- gezza degli anziani, il dinamismo dei giovani, il pragmatismo delle donne, durante questi vent’anni l’Ask ha sviluppato l’economia lo- cale, suscitando l’entusiasmo dei giovani, creando opportunità di impegnarsi localmente e in molti Ezio Elia è partito per il Burkina Faso nel 1989: «Conoscevo la Lvia da sempre, fin da bambino andavo a messa alla cappella dei ferrovieri da don Aldo Benevelli. La mia destinazione è stata la città di Ziniaré. Lavoravamo con le autorità governative ma anche con i villaggi. Molti dei miei col- leghi erano burkinabè e il loro ruolo era fondamentale per ac- compagnare i villaggi nella scelta delle infrastrutture da costruire - una scuola, un pozzo, un mulino - per aiutarci a capire le dinami- che in atto indicandoci, ad esem- pio, se ci fosse in quel villaggio un gruppo abbastanza coeso da poter gestire una futura strut- tura». Era il 1993 quando, alla fine di un lungo programma di sviluppo integrato promosso da Lvia, il gruppo di animatori impegnati nel progetto decise di auto orga- nizzarsi per proseguire e consoli- dare i risultati raggiunti. Otto persone fondarono l’Associa- zione di Aiuto agli Agricoltori (Ask, acronimo in lingua locale, il mooré ), che oggi con 7.000 con- tadini associati è un’organizza- zione di riferimento per la re- gione del Plateau Central. MC ARTICOLI © Archivio Lvia

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