Missioni Consolata - Novembre 2012

stretto occidentale di Nyabihu. La crescita e lo sviluppo vantati dal governo non sono ancora ar- rivati nell'interno del paese. Il divario tra i capitali investiti a Ki- gali e lo sviluppo delle campa- gne è profondo. Sembra persino che la politica agricola imposta dal regime ab- bia avuto ripercussioni negative sulla situazione alimentare. «I contadini hanno ricevuto l'ordine di coltivare mais, nient'altro. L'a- gricoltura di sussistenza è prati- camente vietata. Quando è pronto il raccolto, passa un agente dello stato insieme a un commerciante, che compra il mais a basso prezzo» riferisce Bakunzibake. Le lamentele degli abitanti dei villaggi non sono servite a nulla. «Qui si eseguono gli ordini» rispondono gli ammi- nistratori locali. Nascondere il volto della povertà è un impegno che il governo ha preso a cuore: il piano urbani- stico nazionale prevede la demo- lizione di tutte le casette di fango o di paglia. Tutti devono arran- giarsi per ricostruirsi un'abita- zione più decente. A Kigali, per tracciare nuove strade e nuovi quartieri sono stati rasati al suolo interi agglomerati popo- lari. In cambio di un risarci- mento - modico, sostengono al- cune fonti - in molti sono stati costretti ad andarsene altrove. Qualcuno racconta che alcuni bambini di strada sarebbero let- teralmente «scomparsi». ANGLOFONI PER FORZA L'entrata nel Commonwealth il 29 novembre 2009, sebbene il Rwanda non sia mai stato un territorio sotto dominio britan- nico, è stata una scelta contro- versa, anche se nessun ruan- dese oserà dirlo in pubblico. «Il paese si è liberato dal coloniali- smo 50 anni fa per rientrarci di sua volontà» obietta, in via riser- vata, una fonte occidentale resi- dente da tempo in Rwanda. «Questo governo - continua - sta riscrivendo la storia, una storia che inizia nel '94». Il passaggio alla lingua ufficiale inglese non è stato indolore. Nel giro di due o tre mesi, insegnanti RWANDA delle scuole e impiegati statali, hanno ricevuto una formazione basilare. Chi non è riuscito ad adeguarsi ha perso il posto di la- voro. Direttori, rappresentanti di un’ élite francofona della prece- dente generazione, si sono ritro- vati a occupare mansioni di se- condo piano. «Il risultato – sotto- linea un'insegnante in pensione – è che i giovani di oggi parlano un inglese molto basilare e con- taminato, non conoscono più il francese e stanno perdendo lo swahili, insegnato soltanto due ore alla settimana». A parere di molti ruandesi - lo ri- conoscono, in via confidenziale, anche alcuni sostenitori del pre- sidente - è in atto un meccani- smo di favoritismi i cui benefi- ciari sono in primo luogo i mem- bri del Fpr, coloro che lo sosten- gono e lo hanno aiutato nella ri- bellione contro il precedente re- gime hutu, tra cui molti «amici» (anglofoni) ugandesi. Militare di formazione, Paul Ka- game ha iniziato la sua carriera nelle file dell'Esercito di resi- stenza popolare di Yoweri Muse- C e

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