Missioni Consolata - Maggio 2012

DAI LETTORI Cari mission@ri MAGGIO 2012 MC 5 Sudan, sono state ripetu- tamente assalite e sac- cheggiate, costringendo i missionari e la gente ad abbandonarle. Qualcuno dice che il film fa leva sulle emozioni e semplifica le situazioni; in Uganda è stato accolto con molto criticismo, ma mons. Juan Jos Aguirre, vescovo di Bangassou nella Repubblica Centra- fricana – dove la Lra ha o- ra le sue basi -, ha detto che il film ha il merito di portare questa guerra di- menticata all’attenzione del mondo. Certo non è tutto chiaro quello che sta dietro - e chi sta dietro - a questa propaganda. Di positivo c’è che da molto tempo non si par- lava più di Kony, anche se la sua Lra è ancora ben attiva e continua a fare danni, sfruttando la com- plicità di tanti che hanno interesse a mantenere l’instabilità in una regio- ne ricchissima di risorse e in balia degli speculato- ri internazionali. La Caritas del Congo RD ha appena iniziato un programma di reintegra- zione economica per 28.000 delle 320.000 per- sone che sono state fatte fuggire dalla violenza della Lra nell’Alto e Bas- so Huele, dove ci sono stati ben 12 attacchi solo in questi primi tre mesi del 2012, con 17 persone rapite. Queste finiscono per fare i portatori se a- dulti, schiave sessuali se ragazze e bambini solda- to se maschietti. A tutti questi vanno aggiunti ol- tre 30mila congolesi che si sono rifugiati nella Re- pubblica Centrafricana. Forse nell’Uganda si trat- ta ormai di rimarginare le ferite e guarire la memo- ria, ma in altre parti del centro Africa si continua a vivere nel terrore a causa di Kony e del suo folle esercito. TERRA D’EMILIA ADDIO Alla fine dell’ottobre scor- so i missionari della Con- solata hanno definitiva- mente (ma si spera prov- visoriamente) lasciato la parrocchia di S. Valentino di Castellarano (Re). Le cronache riportano la presenza dei missionari della Consolata in questa terra d’Emilia già dal 1929. Dopo la pausa belli- ca sono tornati a Sassuolo (Mo) dove hanno fondato la parrocchia che ancora porta il loro nome e dove sono stati fino al 1992 quando si sono trasferiti al di là del fiume Secchia, nella bellissima collina reggiana. Qui li ho cono- sciuti nel 1998 al ritorno da un viaggio missionario in Tanzania, quando la parrocchia era retta da p. Enrico Rossi (1935 - 2001). Da allora fino ades- so, così come tanti altri frequentatori della mis- sione, ho condiviso la mia vita e la mia storia con lo- ro. Ciascuna delle perso- ne che frequentava la missione ha i suoi ricordi, io ho i miei. Ricordo p. Fi- losi Bernardino condivide- re con me un goccio di vi- no da messa di nascosto dopo aver lavorato nel- l’orto (il Signore l’ha chia- mato al banchetto celeste solo pochi giorni fa, il 16 marzo 2012, aveva 64 an- ni, ndr. ). Ricordo p. Sva- nera (Beppe) parlare della Colombia e i volti di tutti i missionari che passavano di qui per rendere testi- monianza nelle varie se- rate missionarie. Ricordo con grande commozione le estati di studio passate presso di loro e i giovani di Bevera che assieme a p. Mario (Viscardi) venivano in ritiro da noi. Ricordo i tanti Natali e le tante Pa- sque passate con loro, co- me se fossimo tutti una famiglia. Ricordo con im- menso affetto la saggezza e la bontà di p. Colusso (Giovanni Battista, 1915 - 2007) e di p. Massano (Carlo, 1929 - 2012), scomparso il 5 febbraio scorso, le chiacchierate di latino con p. Antoniani (Athos) e le tante cene a- nimate in compagnia dei vari amici della Consola- ta. Ricordo p. Sottocorna (Tommaso) celebrare il mio matrimonio. Ricordo tantissimi avveni- menti che rimarranno per sempre indelebili nella mia mente e nel mio cuo- re. Quanta parte delle no- stre vite è legata a loro! La loro porta era sempre aperta per chiunque. Per me e mia madre, i missio- nari sono stati una secon- da famiglia, soprattutto dopo che abbiamo perso la prima. Non ho mai vi- sto mia madre così felice ed appagata come quan- do ha prestato servizio per loro, acquisendo il giocoso titolo di madre superiora della casa. Quando ho conosciuto i missionari mi sembrava strano chiamarli «padri». Adesso che se ne sono andati ne capisco il sen- so, poiché mi sento orfa- no di loro. Mi sento perciò di ringraziare dal più profondo del cuore (e so- no sicuro di farlo a nome di tante persone) tutti i missionari che si sono av- vicendati qui a S. Valenti- no. Il vostro ricordo ri- marrà per sempre qui da noi, dove avete dato tanto frutto. avv. Alessio Anceschi via email, 24/02/2012 KONY 2012 Cari amici missionari, mi sento un po’ stupida di fronte al filmato che mi ha mandato mia nipote, 18 anni, maturità classica il prossimo giugno. Dopo un momento di sgomento ho pensato a voi, che mi conoscete, siete gli unici di cui mi fidi. (Il filmato è quello di Kony 2012 @ http://www.youtube.com/ watch?feature=player_e mbedded &v=VpS0tEp- clzs - che è stato visto da quasi cento milioni di persone, ndr. ). Siete tutti giornalisti, co- noscete i segreti del mar- chingegno, amate i ra- gazzi, sapete come sono. Io nonna mi sento in bili- co: da un lato sono con- tenta di poter raccogliere quanto il nonno ed io nel tempo, tramite i figli, ab- biamo seminato anche nei nipoti; dall’altro non mi fido del marchinge- gno, delle trappole pub- blicitarie, dei facili entu- siasmi. Me l’avete inse- gnato voi. Sono diffidente ed entusiasta allo stesso tempo. Voi siete “smali- ziati”, potete dirmi se la cosa è valida, reale, vera, affidabile ecc. Faccio gi- rare? Deludo mia nipote? Cosa le racconto? Nonna Paola via email, 13/03/2012 Purtroppo la storia di Jo- seph Kony e della sua Lord Liberation Army (L- ra) è vera. Lui e la sua gente hanno fatto disastri in Uganda, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e nord del Congo. I fatti riferiti nel video riguarda- no l’Uganda e sono ante- riori al 2008 quando la Lra ha praticamente ab- bandonato il paese per continuare le sue azioni disastrose nelle nazioni vicine. La Lra è stata poi molto attiva nel Sud Su- dan (con l’appoggio - si dice - del Nord Sudan). Le azioni di guerriglia e ter- rorismo si sono poi este- se alla Repubblica Cen- trafricana e al nord del Congo. Due delle nostre missioni, Bangadi e Doru- ma, ai confini con il Sud

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