Missioni Consolata - Aprile 2020

tato nel film «La rivolta di Kau- tokeino» del regista Nils Gaup. Il film è incentrato sulla rivolta di un gruppo di Sami, nel 1852, contro un mercante locale e il suo alleato, un pastore luterano. Ad oggi, come dicevamo, molti Sami seguono il cristianesimo ma continuano a conservare fi- gure come il «guaritore». La dif- ferenza con il passato è che, se una volta il guaritore/sciamano, utilizzava il tamburo per mettersi in collegamento con gli Dei e guarire una persona, oggi la guarigione viene operata tra- mite l’uso della Bibbia e di Gesù. Questa mescolanza fra cristianesimo e paganesimo è ancora più forte quando sco- priamo che alla celebrazione del Natale i Sami affiancano il «Nissetoget» per la celebra- zione del Capodanno. La notte del 31 dicembre, infatti, è usanza ritrovarsi verso le ore 20 per dar luogo a una lunga processione in maschera: ogni famiglia, nelle settimane prece- denti all’evento, costruisce ma- schere e costumi. Le maschere sono spaventose perché debbono rappresentare i demoni o comunque il «male» che verrà bruciato alla fine della processione, a mezzanotte, in un grande rogo simbolico per far iniziare il nuovo anno al meglio. Con il rogo delle maschere, gli spiriti maligni vengono allonta- nati e si fa spazio agli dei bene- nuova salvezza dalla spirale di abbruttimento nel quale erano caduti dopo l’invasione dei co- loni, ma allo stesso tempo im- pose loro concetti molto restrit- tivi creando fratture fra la comu- nità stessa. Chi non si conver- tiva, infatti, veniva guardato con sospetto e messo in qualche modo al bando dalla comunità. Il racconto del processo di colo- nizzazione e di quanto avvenne in quel tempo è ben documen- MC A 57 aprile 2020 MC Qui: vista della tundra inne vata, la mandria di renne e i «pastori» in motoslitta. Sopra a sinistra: i teli rossi servono a dirigere le renne dentro al recinto dove ver ranno contate. Qui sopra: una renna poco prima della marchiatura. * * *

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