Missioni Consolata - Dicembre 2017

e Sonatrach. Decine di migliaia di algerini manifestano a partire dal- l’inizio del 2015 in tutto il paese (Salah, Tamanrasset, Ouargla, Ghardaia, Illizi, Adrar, Timimoun, Bordj Baji Mokhtar, Argel, Ain Beida, Oum El Bouaghi, Bejaia e Oran). Il livello delle proteste co- glie di sorpresa il governo che co- mincia a temere per i piani di To- tal e Shell per il fracking . Si tollerano diverse marce e pro- teste pacifiche, fino a quando sa- bato 17 gennaio 2015 decine di persone sono arrestate ad Algeri per una manifestazione di solida- rietà. Le violenze di tale opera- zione scatenano un’ondata di protesta, che dura più di cinque mesi. Il popolo richiede la sospen- sione di qualsiasi attività di fracking e l’apertura di un dialogo a livello nazionale, che era man- cato nel processo di approva- zione della Legge sugli idrocarburi del 2013. Rapporti pericolosi L’Algeria non è l’unico regime vio- lento con il quale l’Unione euro- pea coltiva rapporti d’amicizia in nome della sua sicurezza energe- tica. La politica estera comunita- ria infatti vede anche controversi rapporti con paesi dove l’Indice di sviluppo umano (Isv) è particolar- mente basso, dovuto a ragioni si- mili all’Algeria, tra cui Tanzania, Nigeria e Mozambico. Con paesi i cui governi sono considerati auto- ritari (Algeria, Angola, Russia, Qa- tar, Egitto, Azerbaijan, Libia, Iran, Turkmenistan), con paesi che pre- sentano grande conflittualità in- terna (Libia, Russia, Iraq e Egitto), con corruzione endemica (An- gola, Iraq, Libia, Turkmenistan, Nigeria) e forti disuguaglianze in termini di distribuzione della ric- chezza (Nigeria, Usa, Mozambico e Angola). La diversificazione promossa dalla politica energetica comune cerca inoltre solo un ampio ven- taglio di origini degli idrocarburi, ma non pone in discussione il loro utilizzo e non propone politiche chiare per una transizione a ener- gie rinnovabili e su basi democra- tiche. La responsabilità dell’Unione eu- ropea verso la popolazione alge- rina e del progetto dell’Unione energetica verso il resto dei paesi di esportazione è enorme. Pro- muovere il gas come «combusti- bile della transizione», ma non fare niente per discutere verso cosa si vuole transitare è una con- traddizione in termini. Pianificare l’infrastruttura gasistica sulla base di ottimistici calcoli al rialzo rispetto alle riserve e poi accet- tare qualsiasi condizione per met- tere mano a esse è una strategia connivente con i regimi dei paesi produttori. Daniela Del Bene Coeditrice di Ejatlas N OTE 1- Questo articolo si basa principalmente sul rapporto Colonialismo Energético: el acaparamiento del gas de la Ue en Arge- lia preparato da Hamza Hamouchene del Algeria Solidarity Collective e Alfons Perez del Observatori del Deute en la Globalització , 2016, Barcelona. Il rap- porto è scaricabile al seguente link: http://www.odg.cat/es/publication/colo- nialismo-energetico-acaparamiento- gas-UE-argeli. 2- Fratturazione idraulica o fracking è una tecnica che consiste nell’utilizzo della pressione di un fluido per creare una frattura in uno strato roccioso del sotto- suolo. Il fracking è utilizzato anche per estrarre petrolio e gas con costi am- bientali molto elevati. 3- Gas di scisto è il termine improprio uti- lizzato per il «gas da argille», ovvero gas metano estratto da giacimenti non con- venzionali, gas intrappolato nella mi- croporosità della roccia. Per l’estrazione sono necessari trattamenti ad alto im- patto ambientale, come il fracking che può anche dare origine a terremoti. È una tecnica molto utilizzata negli Usa. ALGERIA A TLANTE DELLA G IUSTIZIA A MBIENTALE Q uesto è l’ottavo articolo di una collaborazione fra Missioni Consolata e l’Ejatlas (Environmen- tal Justice Atlas). Nei prossimi numeri verranno pubblicate altre storie e analisi regionali di alcuni dei conflitti ambientali che compaiono nell’Atlante. Per tutti i casi menzionati nell’articolo sono disponibili nell’Atlas le relative schede informative. • www.ejatlas.org • www.ejolt.org • http://atlanteitaliano.cdca.it Sotto : la strada tra Laghouat e Ouargla, Algeria. # Groundhopping Merseburg/Flickr.com

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