Missioni Consolata - Marzo 2017

MARZO2017 MC 63 Più maschi che femmine Per quanto riguarda la diffusione dell’autismo, non ci sono preva- lenze geografiche o etniche, ma si tratta di una patologia ubiquita- ria. C’è invece una prevalenza di sesso, poiché i maschi sono col- piti circa quattro volte più delle femmine . La stima di prevalenza più attendibile attualmente sem- bra essere di 10 casi su 10.000 bambini in età scolare. Secondo il Centers for disease control and possono risultare stereotipati. Oltre alle tre principali aree di compromissione, la cui osserva- zione permette di porre la dia- gnosi di autismo, ci sono altri sin- tomi che da soli non bastano per fare questa diagnosi, ma che spesso sono presenti come la ipersensibilità agli stimoli senso- riali, le condotte autolesive e le aree di abilità. Ad esempio la ca- pacità di contare un impressio- nante numero di oggetti in po- chissimo tempo o di memoriz- zare l’elenco telefonico, come fa- ceva il protagonista di Rain Man , film del 1988, che per la prima volta portò il problema dell’auti- smo sul grande schermo, mirabil- mente interpretato da Dustin Hoffman nella parte del malato di autismo e da Tom Cruise, il fra- tello minore che se ne prendeva cura ( in foto ). prevention (cdc.gov), su dati 2012 riferiti a bambini di 8 anni, 1 su 68 è affetto da disordine autistico (aprile 2016). Confrontando que- sti dati con quelli del passato, si può dire che attualmente l’auti- smo è 3-4 volte più frequente di 30 anni fa. Molti studiosi pensano però che, più che un reale incre- mento della malattia, questa di- sparità di dati con il passato sia dovuta alla migliore capacità dia- gnostica di oggi, all’allargamento

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