Missioni Consolata - Marzo 2017

10 MC MARZO 2017 M onrovia. Determi- nate, allegre e sempre indaffarate, Anna Rita, Annella, Eugenia e Clotilde sono le suore italiane della Consolata in missione in Li- beria, piccola nazione dell’Africa occidentale. Insieme a loro Abela, dalla Tanzania, e Lucy, liberiana. Una dopo l’altra arrivate nel paese negli anni Sessanta, hanno vissuto due guerre civili (1989- 1995 e 1999-2003) e non si sono fermate nemmeno quando il vi- rus ebola, nel 2014, ha iniziato a mietere vittime con una facilità e una rapidità disarmanti. Tra i 70 e gli 80 anni, vere forze LE MISSIONARIE DELLA CONSOLATA IN LIBERIA E IL DOPO EBOLA Angeli contro il virus della natura, sono sempre al ser- vizio della comunità e anche in quel difficile, lungo periodo del- l’epidemia non si sono rispar- miate schierandosi in prima linea. Fino a poco tempo fa impegnate anche a Ganta, città del Nord al confine con la Guinea, in un cen- tro in cui vengono curate lebbra e tubercolosi, oggi le missionarie sono divise tra Buchanan, citta- dina a Sud di Monrovia dove ge- stiscono una scuola frequentata da oltre 1.000 bambini, e la con- tea di Harbel, a 80 km dalla capi- tale, nei pressi dell’aeroporto. «È stato un periodo tremendo quello dell’ebola: la malattia ha Presenti nel paese dal 1963 le missionarie della Consolata hanno rappresentato un baluardo contro l’epidemia di ebola. Con umiltà e coraggio hanno curato le per- sone colpite dal virus e sensibilizzato la popo- lazione per ridurre l’espandersi della ma- lattia. Oggi si prendono cura degli orfani. Ecco il racconto di quei giorni terribili. LIBERIA testo di VALENTINA GIULIA MILANI, foto di MARCO GAROFALO MC A

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