Missioni Consolata - Gennaio/Febbraio 2017

© Davide Casali Erano due etti di prosciutto spalla DI G IANNI S CRAVAGLIERI TESTIMONIANZA / FRANCESCO WU Con il fratello gestisce un ristorante, ma Francesco Wu è anche presidente dell’«Unione imprenditori Italia-Cina» (Uniic). È diventato noto a tal punto da finire sulla copertina di un importante settimanale italiano. Ecco cosa ci ha raccontato. L ’ ingegnere Francesco Wu, giovane presi- dente dell’Uniic, «Unione Imprenditori Italia Cina - Nuove Generazioni» ( www.uniic.it ) , è un personaggio in vista nell’ambiente delle relazioni imprenditoriali e cul- turali italo-cinesi. La fiducia che negli anni ha sa- puto raccogliere tra i suoi connazionali residenti nel Bel Paese e tra le stesse istituzioni italiane, lo porta oggi a essere uno degli interlocutori più affi- dabili e dinamici nel processo di integrazione in corso, tra società italiana e giovani delle cosid- dette «seconde generazioni» sino-italiane. I fratelli Wu, Francesco e Silvio, gestiscono a Le- gnano, a pochi minuti a nord di Milano, il risto- rante pizzeria Al Borgo Antico . Dal menù alla carta, tipicamente italiano, compresa la cantina dei vini, si desume subito un fatto importante: uscire dagli stereotipi può essere il primo passo per abbattere gli steccati della diffidenza reci- proca e arricchire così la nostra società di nuove energie e nuova umanità. Così appare ovvio che la ricchezza e la varietà di cibi della tradizione culi- naria italiana e cinese sono dei tesori tutti da sco- prire e da gustare. Tuttavia ognuno dovrebbe es- sere libero di esprimere i suoi talenti indipenden- temente dalla sua origine etnica. Un napoletano potrebbe scegliere di cucinare riso alla cantonese e bere tè verde, così come un cinese può decidere di cucinare pizza alle quattro stagioni e bere vino rosso. Francesco Wu, oggi, potremmo dire «come tutti noi», ha la sua pagina Facebook, sulla quale scrive e condivide pensieri, ricordi, riflessioni, più o meno personali, ma anche occasioni pubbliche di incontro e momenti più istituzionali legati al suo ruolo di rappresentanza. L’8 ottobre del 2016 ha scritto un post, intitolato «meglio la spalla cotta che il prosciutto gran biscotto», che descrive un episodio della sua infanzia, ma che può essere preso ad esempio per riflettere sul passato e il co- mune vissuto di moltissimi giovani sino-italiani delle «seconde generazioni».

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=