Missioni Consolata - Gennaio/Febbraio 2017

30 MC GENNAIO/FEBBRAIO2017 agricolo al bellico. Nell’aria, un forte odore di fumo e di bruciato che spesso impedisce alla gente residente nei dintorni di aprire le finestre di casa. Il collettivo locale Cel Net è impegnato nella costru- zione di un «Tavolo per la qualitá dell’aria», ne monitora la costitu- zione e denuncia i tentativi delle imprese di difendere la propria immagine a danno di verità e tra- sparenza. Che cosa esattamente venga pro- dotto là dentro e da dove deri- vino le materie prime non è infor- mazione facile da ottenere. Inol- tre, la condotta di quelle stesse imprese in altri paesi non dice nulla di buono sui loro principi di trasparenza, giustizia e responsa- bilità. Sono casi noti, infatti, quelli di inquinamento massivo e di vio- lenza sulle popolazioni locali nell’Amazzonia peruviana per l’e- strazione di petrolio, o quello della exit strategy dall’India della Union Carbide (dal 2001 di pro- prietá della Dow Chemical ) dopo aver provocato la più grande con- taminazione della storia del paese nella città di Bhopal. «Non avrei mai immaginato che queste imprese facessero danni anche nei paesi europei», ha af- fermato Aparicio, ricercatore dell’Università Indigena Auto- noma del Cauca (Colombia), du- rante la visita, fissando la colonna di fumo: «Noi vediamo gli effetti dell’estrazione del petrolio, ma non immaginavamo cosa avviene durante la sua trasformazione e la produzione di derivati». Un tribunale di giustizia della società civile organizzata Il Volt3 ha voluto denunciare so- prattutto il progetto Castor , la piattaforma di deposito di gas che ha drammaticamente socia- lizzato le perdite mentre privatiz- zava i benefici a favore di oligar- chie corporative. Di proprietà del- l’impresa Escal Ugs , vede la par- tecipazione per il 66,7% dell’im- presa costruttrice Acs , il cui presi- dente, Florentino Perez, è uno degli imprenditori più controversi del paese anche se il suo nome è più comunemente legato alla pre- sidenza del Real Madrid. Al largo della costa di Alcanar, Acs ha co- struito una piattaforma marina destinata a immagazzinare fino a 1,3 miliardi di metri cubi di gas, mentre nella terra ferma il suo terminale terrestre occupa una superfice di 28 ettari. La stessa impresa costruttrice in altri paesi è associata a dighe per la produ- zione di energia idroelettrica come la Renace in Guatemala, o la Inga in Congo RD, responsabili di violazioni del diritto ambien- tale e delle comunità locali. Ciò che doveva essere il progetto all’occhiello della Eu Project Bond Initiative per trovare sul mercato finanziario investitori di megapro- getti energetici, non ha fatto però i conti con il territorio e le sue condizioni geomorfologiche, non- ché con le norme di legge. Il pro- getto di Acs ha creato piú di mille terremoti che hanno recato danni materiali nei comuni di Vinarós e Alcanar e non ha rispettato le normative riguardanti il previo studio ambientale. Al manife- starsi della sua pericolosità, il go- verno ha sospeso l’attività nel settembre 2013 e la causa legale è tuttora in corso. Ciò che però è già deciso è chi paga il debito di 4,7 miliardi di euro venutosi a creare con lo stop al progetto: la clausola 14 del contratto prevede il diritto per l’impresa di recla- mare indennizzi economici dal governo, cioè dai cittadini ignari di ciò che si celava fra le righe dell’accordo, che restituiranno il loro «debito» tramite una quota nella loro bolletta del gas per i prossimi 15 anni. «L’impresa Escal Ugs e i suoi part- ner sono i veri debitori, ma ora è sparita dalla mappa degli attori coinvolti, e sembra che siamo noi i padroni di questo mostro: è di- ventato un impianto pubblico!», osserva sarcastico Joan Ferrando, portavoce della Plataforma en Defensa del Sénia , di fronte ai giornalisti presenti alla confe- renza stampa convocata di fronte alla piattaforma terrestre 6 . Le en- tità promotrici del Volt3 seguono da anni ormai le vicissitudini del Castor e annunciano la nascita di un Tribunale Popolare per il giu- candi.../Flickr.com Xse http://xse.cat/volt3 Sopra : partecipanti al Volt3 davanti al polo petrolchimico di Terragona. | Qui : la cen- trale nucleare di Vandellós. | A destra : mappa di tutti i progetti e territori visitati dal Volt3 . #

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