Missioni Consolata - Ottobre 2013

corpo sono colpite. Il nostro corpo è costituito da molte parti e sono tutte collegate tra loro. Se una parte non sta bene è colpito tutto il corpo». «Allo stesso modo, la Chiesa, il corpo di Cristo, è un solo corpo con molte parti collegate tra loro. Così, quando ti accorgi che un tuo amico si sente giù o triste, che cosa devi fare?». «Siamo in grado di dargli un orecchio in ascolto, un po’ di incoraggia- mento, un abbraccio o una pacca sulla spalla. Quando il nostro amico/a è felice per qualcosa, siamo in grado di congratularci o dare un high- five !». 5. UNA MANO AIUTA L’ALTRA La missione è aiutarsi a vicenda. In questa tappa l’animatore legge la storia seguente e poi chiede ai ragazzi di rappresen- tarla. «Ci sono due ragazzi: uno è senza le braccia e un altro è cieco. Devono aiutarsi. Ma mentre cercano di farlo uno dei due diventa egoista. Colui che non può vedere, deve andare in un posto ma non vede la strada. E colui che non ha le braccia lo aiuta mo- strando il cammino con la gamba. Nella difficoltà si stan- cano, arrivano a un posto, si fermano e sentono già fame e sete. Infine l’animatore legge e com- menta 1Cor 12,17-20: « Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato? Ora, in- vece, Dio ha disposto le mem- bra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo ». 3. ATTACCA LA PARTE AL TUTTO La missione è camminare insieme. Il gioco è simile a quello che si chiama «attacca la coda all’a- sino». I ragazzi devono attac- care le diverse parti del puzzle al posto giusto su un busto umano. Non è un singolo ra- gazzo a giocare ma più ragazzi insieme che devono collabo- rare nel seguente modo: *un bambino bendato rappre- senta i piedi, e un altro con i piedi legati che rappresenta la bocca dà le indicazioni; *un bambino con piedi legati e occhi bendati che rappresenta le mani, attacca un cartellino portato in braccio da due bam- bini che sono piedi e occhi; *un bambino con bocca ben- data che rappresenta gli occhi, deve attaccare il cartellino se- guendo le indicazioni di un al- tro che fa da bocca. L’animatore propone la se- guente riflessione: l’occhio non può dire alla mano, non ho bi- sogno di te. E la mano non può dire al piede, non ho bisogno di te. Tutte e tre le parti del corpo sono necessarie per vin- cere la partita. Abbiamo tutti bisogno di un altro. L’animatore legge e commenta 1Cor 12,21-22: « Non può l'oc- chio dire alla mano: “Non ho bisogno di te”; né la testa ai piedi: “Non ho bisogno di voi”. Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie » . 68 amico OTTOBRE 2013 4. SEGUIRE QUELLA PARTE DEL CORPO La missione è farsi carico delle sofferenze degli altri. I ragazzi di ogni gruppo ven- gono suddivisi in sottogruppi da cinque. Un ragazzo sarà la testa e il busto (preferibilmente seduto su una sedia). Gli altri quattro saranno gli arti che de- vono compiere alcune azioni: - dire «Buongiorno!» e salutare qualcuno; - starnutire e soffiarsi il naso; - battere le mani come in un applauso; - piegarsi in avanti e toccare i piedi con le mani. Poi si chiede di mimare la rispo- sta a queste domande: «Quando hai mal di pancia cosa risponde il corpo? Come fai?». Esempio di Risposta: corpo pie- gato nel dolore e le mani strin- gono la pancia (tutti i gruppi lo fanno). «Se cadi e ti ferisci il ginocchio sinistro, come reagisci?». Il corpo è piegato verso il basso e le mani tengono il gi- nocchio sinistro nel dolore (tutti lo fanno). «Quando sai che hai vinto un premio in un concorso d’arte come rispondi?». L’animatore legge e commenta 1Cor 12,25-26: « Perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui ». Spunti per la riflessione: «Avete notato che quando una parte del corpo è felice, le gambe saltano di gioia e le mani bat- tono. Allo stesso modo, quando una parte del corpo è nel dolore (ad esempio, è infor- tunato il ginocchio o si ha mal di pancia), le altre parti del © Af MC/R Polato 2010

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