Missioni Consolata - Maggio 2012

MC ARTICOLI MAGGIO 2012 MC 17 # A sinistra: un’affollata marcia indigena - nota come «minga» (si veda il glossario sottostante) - si muove verso Cali. # Pagina accanto: murale della chiesa parrocchiale di Tori- bio raffigurante i leader delle lotte nasa. Tra essi, pa- dre Álvaro Ulcué (sacerdote nasa ammazzato nel 1984), Cristobal Secue, Manuel Quintín Lame, padre Pedro León Rodríguez, Juan Tama. # Sotto: padre Antonio Bona- nomi, per quasi 20 anni tra i nasa del Cauca; il libro su Álvaro Ulcué dei missionari della Consolata editato in Colombia nel 2011. G LOSSARIO INDIGENO P LAN DE VIDA - Il Piano di vita è il piano globale della comunità indigena, con la cosmovisione, le radici, i percorsi storici, i valori, il riscatto della propria cultura pur nell’ambito dell'oggi. Il Piano presuppone tutta un’organizzazione conseguente: sociale, eco- nomica e politica. Si vuole distinguere dai piani di sviluppo del Comune e altre entità pubbliche, che tra l’altro sono quasi esclusivamente piani economici. R ESGUARDO - È la comunitá con il territorio indigeno. Ha le sue frontiere (qualcosa come le riserve indiane del Nord-America). Normalmente il resguardo è legalizzato di fronte allo Stato, però non tutti lo rispettano. C ABILDO - È l'autorità che governa il resguardo ovvero il Gover- natore, il supplente e tutto l'entourage. Ultimamente, con il ri- lievo che ha assunto nella comunità, anche la guardia indigena è entrata a far parte del cabildo. M INGA - È il lavoro comunitario che si fa sul territorio, per semi- nare, mietere. Adesso la parola «minga» si usa in senso lato per indicare le azioni collettive della comunità e altri movimenti popolari: marce, recupero di terre, occupazione delle strade per reclamare diritti. © Paolo Moiola © David Benítez Arévalo indigeno molto impegnato e deciso nell’azione del recu- pero delle terre». Cristobal Secue Tombé viene assassinato il 25 giugno 2001, nel municipio di Corinto. Da allora è stato (è) uno stillicidio. Secondo dati ufficiali di Somos defensores 2 , nel 2010 in Colombia sono stati assassinati 32 difensori dei diritti umani. Di questi, 11 erano indigeni, di cui ben 8 del Cauca. S ono passati 500 anni dalla Conquista: l’indio di oggi non è più quello di ieri. «Alcuni leader - spiega Roat- tino - vorrebbero tornare al passato, dimenticando che anche l’indio è nel 2012. Non si può dire: “Sii indio”. Ci sono indios che non vogliono essere tali. Non si può ob- bligare, imporre. Occorre dire: “Sii indio, se vuoi”. Perso- nalmente, vedo 3 tipi di indio: c’è quello tradizionale che vuole essere la fotocopia del passato, c’è quello moderno che critica le tradizioni e c’è l’indio nuovo. Quest’ultimo è quello che ha una radice antica, che prende dal passato senza però dimenticare il tempo in cui vive». Un tempo segnato dalla strenua difesa della terra e della propria identità. Lungo questa difficile strada si sono incamminati i 120 mila indigeni del Cauca. A dispetto delle Farc, dei pa- ramilitari e dello Stato colombiano. PaoloMoiola N OTE 1 - La cifra è quella dell’ultimo censimento (anno 2005) effettuato dal Departamento administrativo nacional de estadistíca (Dane). Secondo la stessa fonte, gli afrocolombiani sono poco meno di 4,3 milioni. 2 - Rapporto 2010 di Somos Defensores .

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=