Missioni Consolata - Luglio/Agosto 2009

Thaer ha 18 anni e anche lui vie- ne da Beit Lahia. I medici egiziani gli hanno amputato una gamba, spappolata dai cannoni dell’arti- glieria israeliana. Pure lui, a quan- to pare, era un «terrorista», come le sue nove sorelle e il fratellino di- sabile. La loro casa era stata rasa al suolo 25 giorni prima. Suo papà lo guarda con gli occhi pieni di la- crime, accarezzandogli il capo: «Grazie a Dio» ci dice. È l’unico fi- glio che gli è rimasto... Dopo un numero interminabile di ore, un solerte ufficiale ci spie- ga che non potremo procedere ver- so i Territori palestinesi. Nono- stante le lettere di «remissione di responsabilità» rilasciateci dalla Farnesina e dall’ambasciata italia- na al Cairo, necessarie per recarci a Gaza, ci manca ancora qualcosa: una presentazione ufficiale dei di- rigenti dell’Ordine dei giornalisti d’Egitto. Nonostante i proclami di fratel- lanza e solidarietà con una popo- lazione stremata da quasi 3 anni di embargo e 22 giorni di attacchi da cielo, terra e mare, le autorità del Cairo permettono solo raramente l’entrata e l’uscita dalla Striscia. A nord e a est, ci pensa Israele a si- gillare gli altri valichi. Ci ripresentiamo il giorno suc- cessivo con la lettera dei colleghi egiziani, determinati a passare. Con noi valicheranno il confine in- gegneri giordani, palestinesi feriti, diversi medici e altri giornalisti. L’armageddon La Rafah palestinese ci appare in tutta la sua devastazione: case ra- se al suolo dai missili e carri arma- ti israeliani, campi spianati dai bul- ldozer. «Hanno fatto un deserto di macerie e distruzione e l’hanno chiamato “legittima difesa”» ci vie- ne subito da pensare, parafrasan- do una celebre espressione. Pochi chilometri più avanti, a Khan Younes, vedremo abitazioni, scuole, sedi della polizia cittadina, ufficio postale e altri luoghi pub- blici ridotti a cumuli di detriti. In questa cittadina le vittime dei bom- bardamenti per niente selettivi di Israele sono state 120 e i feriti 150. La Striscia di Gaza è larga 7 km e lunga poco più di 50. Percorrerla da sud a nord - Rafah, Khan You- nes, Abasan, Deir al-Balah, al-Bu- reij, an-Nuseirat, Gaza City, Jaba- liya, Beit Lahiyah - necessita di po- che ore. Dovunque, ora, c’èmorte e distruzione. MISSIONI CONSOLATA MC LUGLIO-AGOSTO 2009 37 Rafah, valico di frontiera tra Egitto e Striscia di Gaza. Sopra, la parte palestinese del valico.

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