Missioni Consolata - Giugno 2006

,-------------------------- Kenya. «Dopo una serie di omicidi, due gruppi etnici rivali sono entrati in una spirale di vendetta e rappresaglia . Le donne e i bambini sono fuggiti dai villaggi per rifug iarsi nelle missioni cattoliche, mentre gli uomini sono nella boscaglia pronti a condurre raid contro gli avversari». . Nella regione vi sono pochi poliziotti, mentre le bande di violenti sono ben armate e conducono i loro raid in piccoli gruppi che colpiscono in maniera simultanea e coordinata diverse località contemporaneamente. I vescovi del Kenya hanno rivolto un appello al governo perché intervenga con decisione per difendere la popolazione civile. «La situazione più grave è quella di Maralal, ma anche in altre zone del Kenya settentrionale vi sono tensioni profonde - dice padre Ferrari -. A lsiolo, in un agguato stradale è stato ucciso un catechista, mentre il missionario che era con lui è sfuggito per poco alla morte, un proiettile lo ha sfiorato a pochi centimetri dalla testa. A Marsabit, un missionario e una suora sono stati rapinati in un altro agguato stradale». (Fides) DIALOGOFRA VESCOVI EGOVERNO sortiamo le parti in conflitto a recarsi ai previsti colloqui negoziali con l'intenzione di sottoscrivere la pace. Due decenni di guerra sono abbastanza». L'esercito ha accusato dell'attacco i ribelli delle «Tigri per la liberazione della patria tamil» (Ltte) che dal 1983 combattono per l'autonomia dei territori del nord e dell'est, abitati dalla minoranza tamil. Il conflitto ha provocato almeno 65 mila vittime e centinaia di migliaia di profughi ed espatriati. (Misna) ,,✓ N oi non facciamo conversioni ,, forzate o ingannevoli, né infrangiamo i diritti della persona umana, perché la dignità dell'uomo è al centro della nostra missione»: lo ha Toppo, presidente della Conferenza episcopale indiana, in un' intervista alla Radio Vaticana, dopo l'approvazione, venerdì scorso, della «legge anticonversione» da parte del parlamento dello stato indiano del Rajasthan, guidato dal partito nazionalista indu Bharatiya Janata Party (Bjp). Il cardinale Toppo ha ricordato che la Costituzione indiana garantisce il diritto di religione . La controversa normativa, contestata dal partito del Congresso e dai rappresentanti delle minoranze religiose come pure da attivisti per i diritti umani, prevede il carcere da due a cinque anni e il versamento di una multa fino a 50 mila rupie (1 .000 euro) per coloro che saranno riconosciuti colpevoli di avere indotto con la forza o pressioni indebite i cittadini a convertirsi ad altre fedi. Per i sospettati, inoltre, è previsto l'arresto prima delle indagini senza possibilità di rilascio su cauzione. Simili normative sono già in vigore in altri cinque stati della federazione indiana. In Rajasthan il problema è stato sollevato dalla presunta distribuzione in un villaggio locale di libretti cristiani dai contenùti ritenuti troppo «assertivi», sollevando immediatamente la reazione del movimento nazionalista induista. Il problema riguarda soprattutto alcuni gruppi carismatici protestanti, attivi soprattutto _ _____________,_ detto il cardinale Telesphore Placidus tra le popolazioni tribali. (Misna) D ue operatori della Caritas lnternationalis sono morti ieri, insieme a 5 soldati governativi, a Jaffna (penisola nel nord dello Sri Lanka) per l'esplosione di una mina. I due erano cittadini cingalesi impegnati nei progetti di ricostruzione post-tsunami . L'ordigno era stato collocato per colpire il mezzo dell'esercito, ma le schegge hanno raggiunto e ucciso anche i due operatori che viaggiavano su un'auto della Caritas poco distante; anche l'autista e altri passeggeri sono rimasti seriamente feriti . «Siamo rattristati e arrabbiati per questo attacco - ha commentato Duncan Maclaren, segretario generale della Caritas lnternationalis -. Che si miri ad uccidere le persone è sempre inaccettabile, ma quando vengono presi a bersaglio civili innocenti che lavorano per ricostruire un paese dopo la devastazione è oltraggioso. ENUOVA LINFA PER LA CHIESA IN MONGOLIA S ono In maggioranza giovani fra i 16 e20 anni, ma vi sono anche adulti unra 40enni fra I 70 catecumeni battezzati Il giorno di Pasqua in Mongolia. I nuovi battezzati si aggiungeranno al 300 fedeli, divisi nelle 3 parrocchie esistenti della piccola comunità cattolica del paese centroaslatico. Al riguardo, Mons. Wenceslao Padilla, prefetto apostolico di Ulaanbaatar, commenta: «La Chiesa sta mettendo radici In tutto Il paese. Il personale missionario aumenta eattualmente è composto da 18 sacerdoti ecirca 40 suore, di 9 congregazioni missionarie, provenienti dal diversi paesi del mondo. Essi sono un grande segno dell'universalità della Chiesa e la loro testimonianza è dawero preziosa. La loro presenza in Mongolia suscita curiosità: la gente si awlcina, trova accoglienza, conosce Il messaggio di Cristo che viene acolmare un grande vuoto spirituale: cosl avvengono conversioni spontanee». Mons. Padilla nota inoltre che «ora che il governo sta compiendo passi verso la democrazia, cl sono molte speranze per la Chiesa cattolica di questo paese. La progressiva apertura della Mongolia ai valori democratici eal mondo esterno sta creando spazi sempre maggiori per la pastorale della Chiesa eper l'evangelizzazione». «Il governo - ha aggiunto - permette l'educazione cattolica e cl ha anche chiesto aiuto nel settori educativo esociale». (Fldes) --~----------------------------------------------------------------- MC GIUGNO 2006 ■ 9

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