l'ha di nuovo salvato. I dottori stessi dicono che ciò è un verò miracolo. Io mando con 'questa mia un'offerta di L. 100; quando il nostro malato sarà, i~ ·piedi invierò, pÌlr il tesoro della. Consolata, · quanto ~o e la sig]lora di Beaur~pos abbia~o · promesso 8. . guarigione completa, · cioè un bell'anello d' òro con di'amante.· Esso m'era ' ~t!Jotq ,.r,egalato"dal~a mia. consor~ nell'anniYersario del nostro fidanzamento ed io ·ci · ~e~~v.o: ~assai, ma sono- f~lice d' 9ffri~Io alla mia Consolata; Aggr~disca.intanto,· Rev.in~ sig. Rettot:e, i miei ringraziamenti per le preghiere fattesi 8.1 'santuario, _ed i miei sensi di devozione:· Conte di BEAUREPOS. . • La prom~s~a fu scrupolos~uiente ade,mpita, . e ciò S>irà·mirto arra di nuove· benedizioni di Mari~ SS. Consolatrice sul car~ R~nato e sui genitori c!Ie. co.si piamente sanno.. educarlo; Brevi relazioqi · 4i gr~zie . · l'ERVENUTE ALLA SAGRESTIA·DEL SANTUARIO , Conzano. - ·LUIGI ScARRONE, affetto da me~ ning'ite non las~iava, umanàmeilte pjù sp~ra~·z~. di essere . salvato, come ebbe a' dichiarar.e il. dottore 9urante. 'N.ell'angoscia di o~e terribili' la famiglia, in pericolo urgentissimo di perdere il suo capo diletto ed il suo sostegno, ricorse con tùtta l'effusione del cuore e tutta. la cori~ fidenza a Marfa SS. Consolatrice. Pienamen'te esaudita, a Lei esprime pubblicamentè 'la ,sua riconoscenza; ed il malato, ritornato felice,- mènte alla primiera salute, con vivo .compia-· Cimento r.ompiè la promessa fatta per impetrargli 'tanta grazia, facendo l'offerta di L': ,50 a favore delle· M:i,sioni della Consolata, ed affi.n·chè sia imposto il proprio nome a un battezzando indigeno 'del Eikùiu. ' ., l . .Pilar di S. Fé. (Repubblica Argentina). - A Motrgherita Badino, sin"era divota 'della Consd ata ed operosa zelatrice del di Lei culto tra gli emigrati di quella• colonia itàliana, si ammalò assai gravemente un bimbo di circa quattro anni. Diversi dottori consultati dichiararono nt>cessÒ.ria una pericolosa .operazione per salvarlo. Ma il cuore materno, che non 191 r~~ogiona, 'non sapendo decidersia porre a ci·. melito la vità della sua creatura' sotto il ferro chiriu:gico,"ricor~e. alla Consolata, colla sicu· rezza ·e la confidenza che dà. il conoscere la potenza e la bontà. della Madre di CÒnsola~ioné; promettendo un'òffei:ta pér la redenzione dei neri d'Africa' e .unà messa al santuario. E la Vergine benedetta esàudì e premiò la s;uà. serva fedele i'i,l bimbo gua:rì in tempo.relativamente b~:eve !ie'nza operazione, restituitO alla madre sano .e vispo coille, prima:. « ;se;,_chè siamo lontani dalla nostra. priinà patria _;_ cosi la Badino con'èhiude collà schietta eloquenza dell'anima 'riconoscente; la sua relazione - la Consolata non manca di esaudirci». 'Torino. - « In àdempimento di promessa fatta, rendo·jnibbliche grazie alla SS. Vergine della Consolata per l'ottenuta mia guarigione da tifo che mi ridusse in fine di vita. L'int'er-' ce&sione sola di Maria ss: IDi salvò, esaudendo. le prégtìiere ferventissime miè e della mia falfil?lia ». « MARIA SOLERA »· . To,rlno. - «Con.a.Jiimo p~ofondamente grato rendo pubbliche grazie alla Madonna SS. della. Consolata, che mi ottenne colla potente sua · intercessione la perfetta-gu·arigione di mia sorella Gabriella da violente peritoniteJ per cui ella stava in imminente pericolo di morte»· ' «MARGHERITA VOLA». Caramagna· Piem. ,---«Ringrazio Maria SS. Consolatrice ~pe'r 'mol'te' grazie, mà particolarmente per una importantissima, ottenuta a di Lei intercessione, eci in riconoscenza a si gran Madre di tutte le gr&zie e consolazioni òffro di buon cuore una spilla d'oro ed una piccola oblazione, e compiendo c.osì la fatta promessa, imploro la continuazione di benedizione su di me.e su tutta la famiglia. Non invano si ricorre a Te, .o Maria!» « GALLEANO MARIÀ ».' 'Chieri• - GASTALDI ANTONIO fa una visita al S!lntuario ed u,n'offerta ,seçondo le sue for~e, in ringral!liamento alla Consolata per l'otte· nuta guarigione del suo figliuoletto Serafino, d'anni 4, da scarlattina e nefrite che, l'avevano ridotto in istato disperato. · · · , c'àrrara. - GIANNINA BELLONI fa celebrare all'altare della taÙmaturga Effige una messa, sia in ring-raziamento dell'ottenuta guarigione di un suò angioletto di dieci mesi colpito <;la bronc.o polmonite ·e già dispèrato dai Il).edici, sia per implorare altre grazie, colla fiducia viv:is· sima ispiratale dal primo grande favore ricevuto daLl'a dolcissima. Consolatrice. Cravanzana. - «;In principio di gennaio 1905 tutte le ·mie cinque·bambine s'ammalarono di morbiUo, e specialmente la pit\ piccina, di tre. anni, dava assai a temere. Aveva febbre 11o~ta,
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