190 w (~ortsélata acfdùcendo che egli, oramai vécchio, nè aveva abbàstanza:' D. -dafass'o, non volendo· permettere 1che un~ per~ona tantO onesta.l' ed i4onea lasciasse qu~l delicaFo o:fficio'in tempi_ èritici, dopo aver in tutti' i modi invano esortato il Rolando a desistere dalla presa deci~ione: - Ebbene, gli''disse con ·risoÌutez'za, se iie àvete'·abbastS:nza qtiest' a~no: morrete, p~rchè chi ha fatto abbastanza, il Signore se lo prende.!__;_ _Le parole ed il' ~odo èori cui era:no state dette colpirono tutta l'àssemblea e tànto più l' intèressafu, n· q~ale · tosto ribattè: - Come? ~orrò? - Sicuro, mo'rret~, ripetè franéo è tranquillo il Vene~abile; __.:_ Se è cosi; accetto di nuovo. - E ritirò per ·ai1ora iè' dimissioni; ma' aven·- dole" rlpresentate 'due o tre mèsi' dopo, e' stavolta senza più 'cedere i111a minaccia ripètuta dal rettore; avanti che fosse spirato il primo semestre del 1859 impro'vvisanie~te ~ori. Il 'fatto, di cui al teriqio del processo' a~cora vi've~ano due testimoni, restò cosi impresso in Congregaziòne, che ancora fu ~ìcordatd riel 1896 e servi a ·distogliere un altr~ tesorier~, certo signor J orietti, dal seguire l'esempio del Rolando, dimettendosi dall!ù:fficio che tenevà. ' con lode :e vanta~gio del sodalizio. ,, · All;ora della beata ·sua morte, il Venerabile potè con piena siéurezza dire all'eterno giudice':. Domine, dilexi decorem 'domus tuae, e t chiedere anche a, questo titolo l'eterna. niercede. Ei lasci~ va in ·S. Fra~cesco àolidam~nte stabilito un ~entro di pietà verace; · ed' ànche materi'8.lmente, oltre 'a 'diversè mi- ' gliorie parziali, lasciava un fondo cospicuo, da lui con paziente· z"elò e senza importu-' nare chicchessia -~adunato per un futuro' g·enerale ristauro, facilitandone c<isì l'impresa· al suo successore a èui spettò' il' compirlo. , . (Coniinùa). ' ' ' Gli emigrati italiani B~n~ rlvamente pregatÌ. dl manda"rci indfrizzi di· loro ·amici e conoscenti· stabiliti .'all'estero, A ,questi noi spediremo periodici,d:i,saggio, spe-. mndo che vogliano prendere l'abbonamento. CRONACA MENSILE DEL 'SANTYAR~O Grule nee'Jltl rlterlte alla iaerestta del eaaharle · • ' ( • ,.lo ' • • ~ • Cerisay-Sarthe (FranCia).-Agli assidui l!'ltto# del periodico non tornerà: n.u·ovo jl nome del yiccolo ~nato dei con t~ .di Beau- _ repos, già comparso su queste colonne_a segnare att~. di tènera piètà ve'r~o 'la Consolata,. ~~'lui còmpiuti e da Mari~ SS. ri~mbiati. con grazie preziose. Sp.ecialin'ente non -~arà stato,' crediamo, di~èntie~to che ~cin gentile qU:~nto ;pi,o pe~siex;o, R~JNATO r:ìr BEAURE_Pos· volle regalare alla Teresina Deinarta una· medaglia ·'con Clj.~nella d'oro, :in ri~ordo e c'ongr~tu~M;ion'e .del, prodi~io della.Consolata, che la scampò qa crudele · morte. e da orrendo insulto. · · Orbene~ . n:el paasa..to inverno il càro f~nciullo ha· ~nòo~a '\lna · vo~ta, provato d' essèr. un beniotmino della Madonna.)! di lui padre, il 'piissimo :·contè di :Beaurepos, in datà Il gennaio 1907, così ci scriveva: . ' . ' ·f ' nz.mo Sig, Rettore,. 'Grazie, alle preghiere fattesi-, po'ssò dàre a' v. S.' buone notizie del nostro èaro Renato: ia Consolata àvrà ancora una volta salvà.to il suo bambino.' Ma come torna-di lontano' il ·pov~ro · yiccino! _I dhttori _lo ri- . ' g~ardano Òra fuori di pericolo, mentre ·15 · giorni fa non gli davano assolutamente più di 48 ore di vita. Egli fece la sua prima' comiuiione,' e ricèvettè tutti gli estr~mi -~onforti della Chiesa.:. Il nostro 'sacrificio era ' fatto, mà non: cessa'vamo di' -domandare alla' Consolata di ottenèrci che ci fosse ' lasciato il' nostro diletto, 'se egli doveva .crescere : buon èristìano e siÙv~re l' anima sua. E la. . Con~lata vegliav'a'. su 'di lui::· dopo. la sua còmuruone egli 'caniinciò a migliorare, ed ora, : se non:· sopravv~ngono complicazioni·(al pr_esente ~<?n · se. nè prevedono) Re~ato verrà_· ancora à Torino, a 'ringraziare Quella che
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