1!1 eot'}SO(ata 189 .gabinetto;.a mio giudizio vi è un pesce ben grosso .da cogliere, Mi .rispose di _tenerlo là, che verrebbe al più prestp. Venuto poi, ed -ent~a:to nel gabinetto, s'intrattennero per· circa; un'ora. Io, un po' curioso, attes~ - che · il Barone uscisse, •per saPere, qualche oo~ da lui. E questi, infatti, al vedermi mi abbracciò, dicendomi: Mi ha data la vita, e . per tutta l'eternità. Poi mi consegnòun suo biglietto di vfsita, .ingiungendomi di andare da_lui nel pomèriggio. Vi andai difatti, e4 .ègii ordinò ad un ~uo garzone di prendermi Iii. _misura di un paio di scarpe. Io non voleva accettare, _perchè non ne avevo bisogno, e . aosp~ttavo di doverle pagàre. Ma il Barone, n~n solo me le regalò, ma fìnchè visse, e fu .a.nco.r~ per tre o qqat~ro anni, me ne provvid~ ogni mjise un paio, ch'io poi dava _alla mia famiglia. In questo frattempo egl_i ri~ tornò sovente a confessarsi dal servo di Dio, -e~ in.~ri ~.ssistit;o dal ·medesimo, ·i~ quà.Ìe mi · disse che fece una morte da santo:... · Anche l'accostarsi alla santa mensa era a -tutti ~gevolato in S. Fran,cesco. Sov_ente)l rettore raccomandava a sacerdo~i e sagrestani di star attenti a soddisfare chi desiderava comunicarsi. E diceva: « ,Ancorchè il prete sia appèna ritornato in sagrestià, se yenisse uno solo, e anche subito, à don;lan- -dare' la comunione, si torni immediatamente . .. . ~- comunicare; e si vada una volta, si vada du~; si vada .tre, bisogna aiidare o~i volta c_he domandano ·:.: Egli mostx:a;va .il ~uo .. gra.~ qimento ed una speciale affezione a quei .convittori che volentieri si prestavano a tale ufficio, e all'ocçasione sapeva pr,emiare il_ loro zelo. . Oltre.. il favorire e prom~overe l'as~istenza alle funzioni e la frequen?la ai sa_cra~enti_, è compito del rettore di una chiesa di provvedere affinchè vi sia anuunziat'a la divina parola; In S. France.~;~co si ebbero per un •certp tempo due prediche ogni domElni~a : cioè la spiegarl!ione del Vangelo il mattino t: l'istJ."uzione al pomeriggio; ma poi, per ragioni di opportunità, .non si fece più che quest'ultima predica~ione, sotto ,il ,no~e <;li Annuale. Finchè gli fu possibile, jl 'J enera- •' qile .predicò egli stesso; quando più non gli bastax:o~o l~ forze a ciò, vi .suppli per me;z;zo di ,oratori più edotti, limitandosi. ad ascendere il pulpito allorchè il predicatore veniva impro-yvisa~ente a mancare per, JD!!olattia o altra grave causa. . A compiere i~ quadr<;~, all~~o m!lglio abbozzato, in .cui la figura del Venerabile campeggia lu.mino~a nella teggenza.di un tempio ip1portante e caro ai t<ipinesi, ci resta a toccare di ,una delle più scabro11e mansioni di un retto~e: vogliamo dire. dei suoi rapporti colle Confraternite e:rette. nella sua chiesa. ln S. Francesco fin dai tempi dell' occutJaz~one francese si era stabilita l'antica Congregazio~e degli Artisti, la cui direzion~ si prese,ntava in .modo speciale difficile per il fatto c~e la medesima, in tempi non.lontani, era stata padrona as,soluta della chiesa e l'aveva riccamente dotata. Tuttavia anche ' . qui i~ Venerabile seppe operare da quel sapiente e S!!-nto rettore che egli era. Testimoni oculari ce ~o, hanno ai processi rappresentato vivo e vero, quando nei Consigli dell.a Congregazi~me, dop<;~ aver lasciato lipero corso ~~olle dili!cussioni ,e _proposj;e degli altri .membri « colle sue mani g,iunte e con volto di Paradiso » chiedeva i\ permei!SO di parlare, e riassumeva l~ cose in modo cosi .spedito, franco e determinato che tutti,·con un. solo pensi~ro, a~n~entiv~no au'e sue proposte. «In dodici anpi di suo r~ttorato, non fu mai in Consiglio la ,minima ;contrarietà che non sia stata. aggiustata, rimet~nc;io la • •• . ..... .. . l ,J ' ,, ; • cosa il. D. Cafasso'. Ed .esso colla massima prude11za, sapeva sempre tu~ti appagare, s.enza qffend~re alcuno dei contradditori, i quali si partivano soddisfatti, incoraggiati è riconos~nti al Signore qi avere per direttore un sacerdote cosi santo :.. . ' . Un.a sola volta nel consesso degli Artisti il Venerabile, ispir~to da lume soprannaturale, si mostr.ò alqÙanto corrucciato. e severo, prediceDdo avvenimenti futuri. 1 Certo signor Rolando, antico cooperatore del Cottolengo, in un' adun!lnza _del gennaio 1~59.. ' presentò le dimissioni dalla carica di tesoriere che disl~pegnava da .lungo tempo,
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