Missioni Consolata - Dicembre 1907

188 Jll eortsolaJa più, se non per avere la relativa elemosina, egli incaricò. il Bargetto di a-vvertirlo che, stante la penuria· d'offerte per messe, il rettore si trovava obbligato a dar la preferenza ai convittori, e per conseguenza non gliene avrebbe più potuto fornire: Tanto bastò perchè il traviato· sacerdote non tornasse più a S. Francesco, guardandol!i ben' bene dallamentarsene e farne conoscere il motivo, n quale,· anz1chè J'àureola di :Perseguitato dal ·clero retrivo ed intransigente che egli ambiva, gli avrebbe procurata la taécia di interessato mercenario. Con il decoro este~no· e l'intrinseca santità del culto reso al Signore nella sua chiesa, ìl Venerabile curava grandemente la pub-• blica utilità. « La precisione matematica di orario, dicono le deposizioni, con cui' il .rettore di S. Francesco rego1ava le fùnzioni, congiunta ad una grande comodità per le persone di tutte le classi, rendeva la chiesa sempre grèmit'a di fedeli, i quali, volendo sentir messa od a~céistarsi ai sacramenti, si di~evano a vicenda: Andiamd a S. Francesco, che là non ci fanno aspettare:.. Difatti le messe vi si succedevano, dall'alba fino ii. mezzogiorno più o meno frequenti, secondo che'·erano presenti o ~sse~ti per le vacanze l i convittori. Però tutto l'anno· nelle prime ore del mattino vi erano sei messe, in modo che gli 'op~ai e le persone di servizio vi trovassero · tutto il loro comodo. Se il èelebrante doveva 'comunicare, usciva sei o sette minuti prima dell'ora fissata, affinchè chi aveva il tempo misurato non· avesse prete11to ad uscire a messa non finita. - Parimenti se, dome ·abbiamo ·visto, il Venerabile· non volev·a nei suoi sacerdoti una precipitazione ... -disdiéevole ·al santo sacrificio, nemmeno :voleva lungaggini, inculcando loro di badare allo spirituale vantaggio dei fedeli più che a sofldisfare interamente la propria 'divozione: cosa questa che potevano poi fare privatamente, senza impazientire le persone meno feryoròse o 'pressate dalle loro occu-· , pazioni. Cogli stessi critéri erano disposte le funzioni pomeridian.e: ·Ia .benedizione col SS. Sacramento, la Via crucis ed altre divo- . . . zioni, fra cui apprezzatissima una detta: C'ordà. pia, la quale praticavasi in' forma solénn:é n:ei venerdi· di ma~zo. \ · • · Nell'fntento' di favorire la freque~a ai sacramenti, D. Cafasso, non solo'éonfessavli. 'àssiduamente egli atesso, ma provvedeva affinchè diversi .confessori stessero nelle· ore più opportune aspettando i penitenti. Oltrè i superiori· del Convitto, erano a tale ministero destinati convittori anziani, che il' v~ nerabile tratteneva appositamepté in·nunierd dfdue o·tre dopo presò l'esame, e sacèrdoti esterni in buona fama di scienza e pietà~ Perfino i sagrestani dovevano cooperare' all'apostolato · delle confessioni. « Il servò di Dio, cosi il Bargetto, mi ordinava di rion mai lasciar ·andare via qualcuno che douiandasse, o anche solo mostrasse' di volersi confessare, e mi diceva.: Vedi,: vi sòno alcuni, i quali vengon9 in chiesa, si' affacciano al1a porta della sagrestia, e poi non ' san:no decidersi, grattandosi il capo. Appena scorgi uno di costoro,·va 'subito tu stesso da lui, e 'di~Ii: Vnole confessarsi? Venga con me, èb.e troL verò un confessore che · fa per lei. E poi lo condurrai da me o da altri :.. Fedele a questi ordini, il buon Bargetto ._ .stava un di' ve'stendo un sacerdote per la messa, quando vide sulla soglia della sa-. erestià., nello atteggiamento descritto dal santo rettore, un certo Barone, calzolaio a. lui noto, abitante nella corte così detta del Bur~o al palazzo municipale.·« Appena potei, narra. il capo sagrestano, andai da lui, sebbene avesse già voltate le spalle per partirsane, e gli dimandai: · Cerca di parlare con qualcuno? - L'altro mi guardò e mi disse : Lei' mi piace; venga qui. E in un angolo --llli soggiumle·:· Si, voglio confessarmi, ma. avendone fatte· tante e di tutti i colori, non vorrei incontrare un sacerdote un po' scrùpoloso, perchè altrimenti mi pèrdo. Quanto a questo, risposi, non si dia pensiero; vengr. con me. E lo condussi in' un gabinetto detro della Vite, anche perchè l'uomo era grosso~ pieno d'acciacchi e si sosteneva. con due bastoni. Andai ·poi tosto .da _D. Cafàsso, che confessava in chiesa, e gli dissi: Venga. nt~l

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=