Missioni Consolata - Dicembre 1907

·Jll· eo.,sola·ta 185 ·-ohe tiene il'baj.mbino, e che si trova tuttora in uno stato es~emo d'eccitazione e di dubbio, salta ·subito su a domandarle: ~ E dopo, il bambino l'haP ànoor visto·? l. niva farlo ora apert~mente, di forza'; e di nascosto non era stato possibile. Il missionario quel giòrno pranzò alle' 17 " - Oh! no: perohè-l'orfanotrofio·è distante ·e queste mie gambe non mi portan più fin là. · - Te l'han:mangiato, te l'han mangiato- l §f12Ei~~7~i~~:~1§ Villaggio ·del Capo Karòli presso la Missione della Consolata a Tùsu · (da fotogr. del P. Filippo Perlo) grida oon voce altissima, e oome soprappresa ~~ . speranza ci sorrideva,che, se non la vecchia, da una nuova improvvisa paura; si fa pre- il padre sarebbe ritorn~to. Ma anche tutto il cipitosamente largo e scappa con -il bambino, . giorno ·seguente passò senza nulla di nuovo. oon tutta. 'quella . velocità che 'le forze accrè-~ -- !1 terzo giorno si deèide 'di rimandare· da' sciute ·dal pazzo terrore 'le permettevano, quelle parti. il catechista 'da solo, a prender tosto seguìta .dal figlio. . notizie e dare, ove se ne offrisse l'occasione, ·r missionari e te suore à. quel gridare ~ qualche buon suggerimento a quegli sconv~nnero fuori; .ma quelli andava.Jl rapida- sigliati. Qualche ora più tardi due suore mente allontanandosi. Che fare ~ per· evitar che venivan dall'aver battezzata una vecchia mali maggiori non conveniva più oltre insi- morente, s'imbatterono in lui che ritornava t stare. S'a'Vrebbe voluto almeno poter \Jattez:· l di corsà. zare il bambino, che indubitatamente andava È morto? ·a cer~a mor~3; mà anche questo non conve- Il figlio di ·Wangiòi? no; ma ve·ne è·

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