Missioni Consolata - Novembre 1907

164 1.ll 8ortso1ata modo intendiamo dimostrar lor9 la nostra gratitudine: amministrando cioè, col loro nome il battesimo ~ parecchi angioletti, di cui alcuni già volati al Cielo. Anzi mi permettano che su due di questi battesimi, sol~ tanto ieri al}lministrati, io li intrattenga brevemente, per metter li anche a parte delle consolazioni che il missionario prova nel man- . .dare un' anima in Paradiso e salvare una vita, mentre, senza il soccorso dei benefattori, l'una e l'altra sareboersi indubbiamente perdute. - Ieri, sabato, le suore accompagnate dai. catechisti eran partite per la solita visita ai villaggi indigeni, per curarvi quegli ammàlati, che, troppo gr~ vi, sono ·impossibilitati a por- .tarsi all'ambulatorio della Missione, e per fare il catechismo alle donne e fanciulli. Il gruppo di villaggi che dovevan visitare giaceva sull'altra riva di un torrente, che d'ordinario passavano a mezzo di un albero gettato a traverso. Ma stavolta, giunti al ponticello, con gran dispiacere constatano che questo era sparito, portato via, per la pioggia. caduta nella notte, dalla corrente fattasi cosi impe· tuosa da interdire qualsiasi· a;l~ro modo di ·passaggio. Che fare? - Si sentono come ispirate ad indirizzarsi ad un altro gruppo di villaggi, per nulla compreso nel programma della loro visita, ma. che giacendo dalla stessa parte del fiume non ·presentava alcuna .difficoltà d'accesso. Non erano ancor trascorsi che pochi minuti, e bentosto s'accorsero che quanto allo sguardo umano era sembrato uno spiacevole contrat· tempo, non era che un misericordioso tratto della Provvidenza Divina. Difatti, poco di- , scosto dal sentiero che andavan percortendo scorgono una capanna indigena semidisfatta. Accorron subito là, ben conoscendo per esperienza che in simili casi si incontra sempre la persona che abitava la capanna o moribondaomorta; essendo costume degli indigeni ·portar quasi sempre fuori casa, in un boschetto i moribondi, quando ne è prossima la fine, affin,chè non rendano impuro H villaggio morendo in esso. Ma con S<:Jrpresa non trovan persona. Mentre girano lo sguardo qua e là1 per aver notizie, scorgono una vecchierella accoccolata al fuoco, cui d~mandano subito e vengono' a sapere che una giovane sposa, vicina ad esser madre, era caduta improvvisamente e gravemente ammalata, e perciò la si era già portata nel boschetto, giù in fondo alla'valle : e l@ indica loro con la màno. Le suore v'accorron subito, per trovare sul nudo e umido terreno la. poveretta giacente che par morta. Scuotono quel freddo corpo, e appena un flebile gemito indica che la poveretta vive ancora. Estraggono dalla cassetta di soccorso un cordiale, con cui la ria, · nimano alquanto, e vedendo poi che è proprio in pe_ricolo di morte, una delle suore, coadiuvata da un catechista, le va ricordando le, principali verità della fede, per poterle. am~ • ministrare il battesimo. Intanto l'altra suora si dà attorno a raccogliere fronde per formarle un meno insufficiente riparo alle pioggié torrenziali di questa stagione, chè i parenti, più per un'abituale indifferenza che per mal cuore, non si sognano neppure di convenie:.:t· temente provvedervi. Ma ecco, mentre tira via u.na bracciata di fogliame, la colpisce un va· gito: mezzo spaventata si china e fruga, e rinviene una neonata. ·La sposa morente era divenuta madre pochi momenti prima; e i parenti, perchè i gemiti della sua creatura non addolorassero di troppo la madre, impotente a prestarle le sue cure, l'avevan portata alquanto discosta 'nel bosco; dove alla morte della madre, secondo l'uso, la bambina sarebbe stata abbandonata: votate ambedue alla iena, che forse già stava guatando quella doppia preda. La suora avvolge subito la bambinetta nel suo grembiule a riscaldarla alquanto, e tutta contenta della sua scoperta fa ritorno presso la moribonda, che, come scossa da un' supremo istinto materno, tenta con atto dispe- ·rato e colle poche forze che ancor le restano, ·stringersi al seno, in un doloroso gruppo, quella sua povera creatura. Le suore la càl· mano, la consolano; ed è con gioia che essa apprende come la sua primogenita non sarà preda della iena, così viva, ma verrà accolta · e.allevata nel nostro orfan,otrofio.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=