Missioni Consolata - Novembre 1907

·12 e o '1 so l a t a 171 sima sua sede in Corso Duca di Genova 49, l'Istituto stesso potrà trasferirsi nell'ampio fabbricato per esso in costruzione alla B;.rriera di Francia, ed il cui più o meno sollecito compimento dipende dalla aspettata generosità di pii benefattori. Anche il disegnò ~d i piani di questo nuovo edifizio furono esposti a Rivoli, ottenendo l'approvazione di persone competentissime. Il gran pubqlico poi, colle ripetute visite, cogli animati commenti e colle informazioni richieste e gli elogi ·prodigati, mostrò d'interessarsi vivamente alla mostra delle nostre Missioni, . che per molti fu ·una gradita sorpresa ed una ·vera . rivelazione. La Giuria volle assegnarle oltre il Diploma d'onore, la Medaglia d'oro, il più alto ed ambito premio che potessero avere le fatiche dei missionari collezionisti, per cui la laboriosa .raccolta degli oggetti e la paziente loro preparazione e classificazione forma la 1'icreazione, in mezz_o alle continue e pesanti occupazioni dell' apostola.to. Ad essi, pertanto, trasmettendo le lodi e gli onori, volgiamo da .queste colonne un caldo ringraziamento al benemerito Comit~to Promotore della indimenticabile Esposizione rivolese , alla Giuria, a quanti concorsero alla felice riuscita della nostra mostra ed in ispecie allo zelante arciprete di Rivoli, Canonico Fornelli. Un pensiero di gratitudine vada pure agli intelligenti visFtatori, che mostrando di comprendere l'importanza e l'utilità delle Missioni fra gl'il).fedeli, non vorranno certo liI;llitarsi aa una sterile amm~razione per i pionieri della religione e della civiltà. Ricordiamo sempre a quei che ci portano offerte, la raccomandazione già fat.ta di volerei indicare ogni volta se esse sono pel Santuario oppure per le Missioni della Consolata in Africa. In mancanza di indicazioni saranno devolute alle Missioni. CENNI BIOGRAFICI dal lJ aqarabila Giuseppa Oafasso Segue CAPO YI. Il Rettore del Convitto Ecclesiastico. SOMMARIO: Gl'insuccessi di Don Begliati-I servi. Cure temporali-In Convitto si stava doppiamente bene - Tutto per Iddio! Ma se lo spirito di governo del Venerabile spiccò principalmente nelle·cure dirette da lui rivolte ai suoi alunni ed educandi, .esso sì dimostrò non meno eccellente in tutti gli altri rami che dovevano collimare alloro bene, per mezzo del buon andamento del Convitto. Assumendone la suprema direzione, egli aveva conservato nelle cariche da loro occupate alla morte del teologo Guala i superiori subalterni dell'istituto: tutti maggiori di lui in età, e taluni già in qualche modo rivestiti' di autorità quand' ~gl( era ancora semplice convittore. Chi ha qualche esperienza ·di inondo può di leggieri comprendere quali difficoltà ciò creasse al nuovo giovane rettore: tuttavia, senza punto mancare ad alcuno di riguardo, egli seppe. con santa fortezza superare non poche contraddizioni, ed esigere che ciascuno rimanesse al suo posto e compiesse il proprio ufficio. D. Begliati, pur cosi giusto estimatore del valore teologico del piccolo, dovette più volte meravigliarsi, e ·non sempre gradevolmente, sentendone la mano ferma in cose di amministrazione e di disciplina. Il brav'uomo che da assistente era diventato economo, s'era forse da principio immaginato di potere ·in certi argomenti esercitare una specie di tutoria sul Venerabile. Ma andò incontro. ad una serie di insuccessi. Dopo inutili tentativi fatti affinchè il rett~i-e, la cui salute andava visibilmente deperendo, si lasciasse servire un vitto speciale, e s' inducesse a prendere un po' di carne anche ~ei giorni di magro, D. Begliati, il quale sotto una scorza ruvida aveva un cuore eccellente, esclamava scoraggiato : D. Cafasso non è un uomo di questa terra! - Peggio rimase quando ere-

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