"134 che c' è in . ~issio~e in genere ed alla Stazione industriale in ispecie, dove le macchine appena appena conoscono il riposo domenicale - perchè da ogni stazione di missione à . un conti~uo richiedere di cas_e, mobilio, ,al: tari ~ mille altre cose, tutte indispensabiliforse per lunghi anni ancora il desiderio di un'ascensione al Kinangòp sarebbe rimasta allo stato di... desiderio, se un altro fattore più importante non fosse venuto a far traboccare ·la bilancia da:Ila parte ove premeva ·una comune viva, sebbene paziente, brama ed a gettare il seme in un terreno es:trewamente favorevole. E questo fattore fu , ridea di dar corpo ad un progetto vagheggiato dai missionari dplla Consolata fin dai primi tempi di lor permanenza in queste r~gioni.: il progetto di collocare l"imagine 9-ella ~oro Madre e Regina su uno dei più ~lti punti del Kikùiu. / :ya b:t:ama, di_costituire l'uomo· ver~mente rè, e dominatore della natura, e di portare 6J.~esto re anche là dove la natura parrebbe u~gargli ogni accesso · e contrastargli ogni dominio, è un orgoglio ~olto più ~entito ai nostri' giorni che· nei tempi pa.ssati. Ma sic- · come è privilegio e ~òmpito dellà religione ·n volgere · ~l bene le tendenze ·umane ed ispirare le alte idealit.à, in noi credenti sorse il desiderio, il bisogno di riconsacrare al loro Creatore le eccelse vette che così altamente e ·poterite·inente ci .parlano. di Lui. E · coi mòn~~enti eretti .sui monti al Salvatore si aJternarono subito quelli testiiiJ.onianti il dolce e pio culto alla Vérgine.· In Iialia la Consolata si scelse una dell~ cime delle.Alpi Graie, ed ·i nostri lettori p'otranno fors~ ri- :cordare l'inau'gurazione del pilone a .Lei dedicato sulla Qiamarella'(m. 3676), ove io ebbi la ventura di celebrare pel primo la Messa, ··attorn~ato da uno'stuolo di :P'etlegrini, nu~eroso .ed eletto _quale la Consolata sa raggruppare e scegliere, qu~ndo vuole p11bblica 'testimonianz~ di de v ozio~ e ed affetto ( vecÙ periodico di ·seÙemlire 1899). . · . .Il Kikùiu è il nuovo regno di, q ues~a ~ er- "gine da.l titolo cosi nostro: e. perchè dunque la suìÌ miracolosa Effigie non avrébbe do-' - vuto troneggiare nel paese che Ella ha fatto suo per mezzo dei S1LOi missionari, coi sussidi offerti dai suoi divoti ? Alla Stazione industriale, più direttamente interessata all'impresa, nelle ore in cui le macchine ta- .cev~~:no se ne discorreva; si discutevano le. probabilità di successo; si interrogavano tutti coloro che si sperava. potessero dare c~nsigli o schiarimenti; e appena la cosa fu sanzionata dall'approvazione e dal relativo .permesso dei Superiori, non si attese più che la stagione propizia per avere maggior affidamento di lieto esito. Studiato il disegno d'un elegante e robusto pilone da collocare sulla vetta del Kinangòp, quale monumento alla Consolata, i fratelli della stazione industri~le · lo costrussero, lavorandovi a t torno nelle ore di sollievo, a:ffi.nchè la loro offerta a Maria SS., fosse più accetta. Completati tutti gli altri necessari preparativi, si arruolarono gli uomini per la carovana, scegliendoli fra i più disperati cacciatori di elefanti, sia perchè.già induriti-alla montagna .ed abituati alle notti' di freddo intenso; sia specialmente perchè colle loro fi.eccie avvelenate e colla loro esp~rienza avrebbero po~uto, in caso di nec~ssità, riu- :scii.·ci utilissimi (vedi incisione' a pag. .131). Infine si estrassero a: sorte alcuni nomi di missionari, fra qrielli che non fossero per speciali occupazioni impediti' di prender. parte . alla spedizione. ·Non essendovi naturalmente j>ericofo di incontrare sùi fianchi del·Kinangòp capanne · di rifugio ·- chè, per ·quanto, sappiamo,· nessun èlub alpino africano s'è 'ancora co- 'àtituito __:.. occorreva pensare, non solo ai viveri, ma altresì alle tende e~ ai :lètti, il· èhe richiedeva un abbastanza numeroso gruppo di· portatori. Però, a fine di espqrre il minor numero possibile ·di indigeni ai ·rigori delle notti sull'alta montagna, ove la ·temperatura discende a più gradi s~tto lo 'zero, si limitò ogni cosa allo strettamente necessario. Si avverti ogni portatore di provvedersi, faceqdosela sé occorreva imprestàre, .d'una coperta èhe in questi paesi, per ·i fortunati che riescono a procurarsene ·mia,
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