argento posti a. decorazione. Il suo aspetto è ·così mutato, che al riguardarlo muove ora pènsieri e aentimenti affatto opposti a quelli che destava· un'ora ~a. Intanto, quasi ad }mitare l'esempio del loro re e dominatore, si vestono di limpido splendore anche le nu- . merose cime che ·si stendono lunghesso, la catena dell'Aberdare, fin giù all'altipiano di Leikipia: cime cosi serrate ed allacciate fra loro che non son discernibili se non dalle vette, presentando quasi l'aspetto di ·un ordine di fortezze ciclopiche erette a difesa del lata 133 f e noi abbiamo intereHsi in esso. Al primo 1 uscir di camera il mattino è alla grande montagna che si rivolgono gli sguardi: pare che non imperi soltanto ·su di noi, ma che Ila sua ombra si estenda su tutto· il paese, tanto la sua mole è immensa. A ciò si aggiunge quell'innato amore ai t monti che - specie se viene da qualche causa eccitato -è impossibile spiegare fino a qual punto signoreggi gli animi e riscaldi le fantasie, allorchè questi animi e queste t~ fl!,ntasie appartengono a gente piemontese. · , • • . l La spedizione in procinto di -\rtrre.dal primo accampamento • In sullo sfondo la catena deii'Aberdara <vedi pag. ts~) • • Kikùiu. Allora ·il panorama è di una m~~ ti gnificenza indescrivibile, affascinante. ~ Non è quindi a far meraviglia, se l'aver ~ non ~olo davanti agli occhi ogni giorno una ~ tale montagna, ma il doyer vivere tanta parte di vita con essa o ammirandola e goIl poeta cantando il Piemonte, per d~scriverne subito l'anima, incominciò la sua ode colla montagna: i • Su le dentate scintillanti vette Salta il camoscio, tuona la valanga Dai ghiacci immani rotolando per le selve scroScianti ~. ed i capricci, finisse coll'esercitare u,n sin- Un po' di questo amore ce lo sentiamo s dterniadloen:e inifibuesnseoficcih,.e· oersaubcoemndeonuen :t:laesccoinloleerde ~. golare influsso sul pensiero della piccola tutti palpitare in cuore; tutti siamo fieri ' colonia di miSsionari della Stazione indu- delle nostre belle Alpi, che ci godemmo colla vista da bambini, sospirammo da giovanetti, u~ invito. È inevitabile! Il Kinangòp domina l per ammirarle' poi da adulti.· E se molti qui il pae,::~aggio e occupa cosi gran parte preferiscono regolarsi sui pacifici versi deldell'orizzonte che bisogna vederlo per forza: l'alpinista dla cadrega e imprecano all'alpise è velato tutti si sentono inval!li,da noia; t }lismo troppo audace, consentono però anche se minacGioso, ingenera un senso di inquie- essi nella conclusione che l'animo pièmontudine e d 'apprensione; quando si scopre tese, forte come il granito delle sue Alpi, tutti si rasserenano. È il Kinangòp che fa sui graniti delle sue Alpi ha bisogno ogni il buono ed il cattivo tempo materiale e l tanto di ritemprarsi. morale alla nostra Segheria. Si riguarda . Però, malgrado tutte queste belle co~si- . comè cosa viva, quasi esso si interessi a noi. derazioni e si pòderosi argomenti, col da fare
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