Missioni Consolata - Settembre/Ottobre 1907

1l' eot'}SO(ata 157 ·Da. qualsiasi discorso intanto, come ape che da. ogni fiore sa. trar miele, il Venerabile con industria tutta sua, sapeva ricavare nn' utilità prossima o remota per i suoi cari alunni, dando lot:o lezioni pratiche e preziosissime di vita ecclesiastica. « Egli veniva fra noi, depose mons. Bertagna, per éònoscere le inclinazioni e l'indole nostra e per edificarci ; la sua sola presenza dolce, umile e grave, era una voce che ci provocava in atto e ci faceva del bene : dico proprio che ci faceva del bene » - « Quella ri.creazione, aggiunge D. Bosco, era una scuola meravigliosa •; ma era una scuola che, lungi dallo stancare, era cercata e gustata come il più desiderato e nobile piacere dai co~vittori, i quali « paragonavano il loro rettore al grande apostolo di Roma, S. Filippo N eri, che tra i ,suoi ragazzi appariva ilare e (aceto, tutto carità ed imparadisante:.. La ricreazione serale in Convitto era in certo modo il complemento ed il commento della çon(erenza, e .ci scopr~ nella sua sapiente semplicità il segreto di quell'arte celeste -fatta di osservazione continua, di pazienza illuminata e di zelo - per cui il Venerabile raggiungeva stupendi e grandiosi risultati colla massima economia di mezzi. Collo stesso metodo egli procedeva alla correz~one, ogniqualvolta ve ne fosse il bisogno. Dove altri avrebbe messo una predica, o almeno un severo rimprovero o una cocente m<>rtificazione, a D. Cafasso .bastava un'osservazione che pareva generica, uno sguardo, un gesto: tutt'al più una satira da panattiere, come egli· diceva ridendo. Ai casi eccezionali era riservata una paterna ammonizione in segreto ed agli eccezionalissimi più severi provvedimenti, i quali però anche essi erano temperati dalla carità, e si applicavap.o in modo da 11-on essere quasi avvertiti da chi non vi era direttamente interessato. ' Una volta, per quella vigilanza che seguiva i convittori anche·nelle uscite giornaliere, il rettore venne subito a sapere che uno di essi avev,a mancato a qualche dovere del suo stato. Alla sera, conchiudendo la conferenza, parlò della misericordia di Dio verso tutti gli uomini e specialmente verso i sacerdoti, e quindi dell'obbligo maggiore in cui questi sono di éorrispondergli coll'attendere alla propria santificazione, per salvare poi molte animè. « Non è possibile, afferma chi lo udi, descrivere l'impressione di quel fervorino; ma quel chè più mi consolò si fu che nello uscire mi trovai accanto l'individuo a cui mirava il servo di Dio: egli stringendomi il· braccio esclamò : Che parole ! che parole l - da questa sera incomincierò, spero, ad essere sacerdote » - « Il modo di correggere anche con un solo gesto l'ho provato io stesso, depose un autorevole testimonio al processo. Te.ntando ~o di fare relazione con un ·compagno, che conobbi più tardi essere veramente da fuggire, D. Cafasso con un solo. cenno della mano me ne dissuase ». « Era una sera d'inverno, la festa, mi pare, dell'Epifania, narra un altro, e mentre tutti i convittori attendevano tranquilli allo studio, io, usando un po' ampiamente di certo permesso d'uscita che avevo per salute, piantando ritiro e studio, mi recai con un compagno presso una famiglia a mangiare la tradizionale focaccia condita colla rispettiva fiocca. Nello rientrare in Convitto, pochi minuti prima della cena, sissignori che proprio nell'ingresso c'incontriamo con ·D. Cafasso che usciva per qualche ammalato od altra opera buona. Egli ci fissò in volto, ci riconobbe, ci ricambiò il saluto e del resto nulla. Colla trepidazione del colpevole, ci aspettavamo la burrasca per la 'sera prima del riposo, per il domani, per qualche giorno d.opo almeno.....ma nulla di nulla. Per tutto il tempo che rimasi in Convitto non udii parola su questa mancanza. Quell'occhiata del rettore fu tuttavia per me quella di Gesù a Pietro, e la muta lezione mi valse assai più che un rovescio dì tempestosa cor-· razione». (Continua) Gli emigrati italiani sono vivamente pregati di mandarci indirizzi d-i loro amici e conoscenti stabiliti all'estero. A questi noi spediremo periodici di saggio, sperando che vogliano prendere l'abbonamento.

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