154 1.!1 eortsolata sercito liberatore tanto aspettato non compare ancora... Eppure Torino fermamente resiste, perchè fermamente spera. Il Padre Va.lfrè, il Santo ha da tempo lasciato intendere che Torino vincerà, che sarà liberata dall'assedio, se i torinesi sapranno colla divozione alla Consolata ottenere che Ella impetri da Dio tanta grazia. E la profezia, benchè velata dall'estrema umiltà del servo di Dio, è stata afferrata - per cosi dire - al volo, ed è stata accolta come un oracolo prima ancora · che del suo compimento dia caparra un fatto diuturno, importantissimo e prova.tissimo: il fatto cioè che nel grande, continuo concorso di popolo promosso dal Valfrè al san- -tuario della Consolata bersagliato dalle vi-· cine artiglierie nemiche, nessuno - come . il P. Sebastiano ha pure.promesso-nessuno ··è meno~amimte offeso dai proiettili, i quali molto più lontano, per la città, tuttodl atterrano ed uccidono. Perciò Torino, aspettando l' estremo ci- , mento e la vittoria, resiste e prega. Assistiti ed infervorati da un clero che è veramente all'altezza della. sua missione, militi e borghesi a.ffollan~ le chiese ; si purgano colla sacramentale confessione dai peccati, richiamo ai castighi divin{; si uniscono nel- .·l'eucaristia al Dio dei forti. Nelle caserme, :n,ei posti militari le maschie voci che hanno tante volte salutato 'con scherzosi motti la voce_del cannoll'e sul campo,_rècitano il rosario e cantano le litanie lauretane ; nelle tasche delle uniformi 'scolorate dalle intemperie ·delle ' passate càmpagne, sta quale talismano unà. delle imxi{aginette della Consolata di cui i 'Ci'stèrciensi, custodi del Santuario, hanno a dovizl.a fornito il P. Valfrè; "le valorosissime Guardie, dilette a Vittorio Amedeo II, la tengono nell'interno·del copricano'; lo stésso duca nell'eroico suo vaga- , bondaggio seèo una ne porta ad olio, ra.c- ' chiusa in·piccolo serico drappo e donatagli a'D.~h'~ssà dal santo suo amico. Ed intanto. ~1 continuano le sortitè, si re- - spingono gli ùltimi' 'terribili assalti . del ne- . fuico, e ·si aspétta ·di giorno in giorno la fine. Che fa se le risorse sono giunte all'estremo, se ~a carestia _batte alle porte della città, se in cittadella la polvere pott:à bastare ancora per pochi di appena? Il Padre V!Ufrè, se qualcuno gli parla di resa o di caduta, seguita «a fare sorrisi» come chi oda .cosa s~ran.a; a chi si duole che la corte siasi allontanata da Torino. e abbia portata seco la SS. Sindone ·risponde franco: «Non temete, tornerà la corte, tornerà la SS. Sindona • e finalmente· il di 6 settembre, a calmare la apprensione del giovane vicecurato · di S. Filippo, il bravo D. Bernàrdi che è il braccio destro del Valfrè specialmente sugli spalti della cittadella, il servo di Dio : gli dice queste testuali parole : « Non vi mettete in pena, state pur allegro 'e 'travagliate volentieri, che domani saremo liberati ». E l'evento corrispose pienamente alle parole. La partè che coll'azione e colla pre-· ghiera ebbe il Beato Valfr~ alla liberazione · di Torino fu.da tutti altamente riconosçiuta: cospicue personalità vollero,, sebbene egli vi riluttasse, formalmente ringrazia,rlo '; il duca di Savoia gli riserbò una 'perenne, figliale riconoscenza, di cui fu estrema còmmovente ' prova 'l'essersi egli il 29 genn~io 1710, vi- . gilia della morte del ~eat~, re~ato ~ à~Ìa ·chiesa della Madonna della Cqnsolata a far r le divozioni per Ù servo di Dio •, ten'tando di strappare per le sue mani al Ci~lo la guarigione di ltii già 'chiamato· invece al · p_remio eterno. Memoria ~pl~_ndida, . indistr.uttibile dell'amor patrio del Beato Sebastiano Valfrè rimase ai··tOrinesi' ul\a div~ziòne più fervorosa e che P.i-q . ~~i .no~ ebb~ sost~, alla · Vergine liperatrice :. e_r~di~à ~reziosa, che fu e sarà alta.cagiÒne di nuove gesta gloriose, di nuove moral~ e materiali vittori~ nei secoli avvenire, se s11;rà deg~amen~ chstqdita.. 1 • • .. ) l • ~ ' l . '' l) Chi vuoi' fare· ~. ' .: ... '"· t, .. l·,: una bella carità .!al missionari, offra: lp,vo Ql~ mosine di Messe. La Dlrezrone del periodico le . accetta eon riconoscenza e ' si •. fà''prèìrùlrli1di trasmetterle ai· missionart. Per ·queste àppll· eazioni di Messe l' :!.ntorltà eeel~~~a~~~ea: )ta fissato 'l'elemosina in L. 2)50.
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