152 J.!1 e ·O t') S .O ( a t.à . gradita -la sua presenza, le sue cure e.d i suoi brevi sermoni agl'infermi; anzi non andò molto che, comportandolo gli usi ed ·i rego", lamenti del tempo, il lungo camerone che serviva d'infermeria per gli uomini cominciò a riempirsi anché di persone sane, desiderose di veder il fervoroso apostolo, di udirlo e di aver parte alle sue elemosine. Il P. Valfrè andò così, col diuturno contatto, acquistando autorità e àimpatia tra il popolo torinese, e tosto se ne servi per allargare la sfera ·della sua azione. Persuasosi meglio coll'esperienza che causa precipua del malfare è l'ignoranza nelle cose della fede, e che la miseria è spesso scusa all'una e spinta all'altro, e'gli :p~.entre s'adoperava per distribuire sempre più larghi soccorsi ai bisognosi, prese a moltiplicare i catechismi e le istruzioni. Ed oltrechè nelle chiese, nei vari pii ricoveri e nelle carceri, egli, cercatis.i 'coadiutori, cominciÒ a tenerli all'aria aperta qua e là.per la città, nei luoghi ove per ragioni di lavoro o di negozio stazionavano gruppi di .persone o piccole folle. Tipici sono rimasti nel genere i catechismi e i sermoni_<:he il P. Valfrè fece regolarmente sotto un porticato in piazza Carlina, dove allora tenevasi il mercato del vino, e che. durarono sempre ascoltatissimi per ben quarant'anni, cioè fino. alla guerra del 1690, quando il porticato e la piazza furono adibiti ad uso militare. · Ma in quarant'anni l'umile padre Sebastiano aveva fatto carriera ed era omai il padrone delle anime in Torino. Chi nella .città, non conosceva la sua maestosa e sorridente figura? chi non aveva approfittato in qualche modo della sua. bontà? chi non lo chiamava santo?- Da lungo tempo i ricchi ed i potenti del mondo gareggiavano coi miseri n:ello stringersi intorno all'uomo di Pio. Dame e cavalieri della più chiara nobiltà trovavano le loro delizie nell'intervenire alle semplici dottrine che egli faceva nella chiesa della Congregazione (dopo varie vicende fissatasi alfine nel luogo dell'at-tuale sua residenza); ·ed i più cospicui ·personaggi di toga e di spada lo cercavano qual diret- . tore di coscienza, o consigliere nei più importanti negozi. La stessa. Ma:'dama Reale Giovanna :Battista di Nemours, reggendo_lo stat~ nella mi~orità di suo. figlio Vittorio Amedeo II, l'aveva scelto a di lui confessore, ponendo così le basi di quel santo e commovente affetto che legò per la vita . l'!Jmile, ma non pieghevole Filippino, e l'e- -roico ed imperioso duca di Savoia. E coll'insuperabile diplomazia della carità di Dio e del prossimo, il P. Valfrè ave:va tratto profitto dalla sua posizioné. Gareggiando di ·abilità col duca, pur cosi scaltro nei maneggi, era 'riuscito a sfuggire alla dignità .di Arcivescovo di Torino a cui quegli lo voleva assolutamente innalzato; . aveva saputo costantemente stornare da sè e dalla sua Congregazione le ricchezze di cui altri li avrebbe voluto gratificare; aveva perfino venduto a profitto dei poveri i sontuosi :mobili di cui - per ordine del Sovrano - gli si era di sorpresa arredata·la squallida cella. Ma della fiducia dei ricchi si era valso e continuava a valersi per. aver modo di distribuire ai bisognosi soml,lle che, durante la sua vita, ammontarono a due milioni: cifra favolosa per quei tempi; colla mite potenza che dall'amicizia del duca venivagli in corte e nelle cose del governo; aveva compito e seguitava a compiere, quasi senza avvedersene, vera opera illuminata di-uomo di stato, supplendo· alla scienza sociologica, che gli mancava, coi lumi' soprannaturali di cui Iddio lo favoriva. Basti accennare di sfuggita - ·cosi iÌnpo.: nendo i limiti di un articolo _..:.il bene immenso che il P . Valfrè operò nelle· vicendè politiche, per cui i Valdesi furono da prima scacciati dalle lÒro valli intorno a Pinerolo e poi lasciati ivi ritornare. Pur tutelando gelosamente la fede avita in mezzo ai cattolici, -l'uomo di Dio, in tempi in cui la forza era considerata come il mezzo .principale' di persuasione, coll'influenza sua potente e be- !lefica e pagando di · persona, tl!-nto seppe adoperarsi a vantaggio anche materiale aegli eretici, ,che moltissimi ne trasse alla vera religione e da tutti, anche dai più ostinati
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