Ut .eonso 1ct'ta ·145 messa\ sulla vetta, e gli altri due Padri la celebreranno all'accampamento, affin di per- .mettere ai fratelli, i quali avranno a lavorare .per la posa del pilqne, di far colazione prima della salita, e cosi mettersi al lavoro appena giunti la~sù. I. carichi da portarsi , ·fin là vengono suddivisi il più possibile, ·per darne parte ai portatori che rimarranno gia sul Kinangòp - Oorwmiato - Falò monstre - Tormenta di gra.ndine - Effetti del sacrificio per la pioggia! - Incendio sotto l'acqua - Miserie che passano, soddisfazione che resta. Benedicamus Domino l La giornata augurale, faustissima s'annunzia splel).dida: il cielo è terso, come uno specchi Q. Lo constatiamo con vera gioia, mentre cerchiamo di sgranchirei le membra; per lavarci è necesIl P\lone già rizzato viene assicurato coi tiranti a rincalzato con macigni (vedi pag. 147). liberi, cioè a quelli che han portato fin qui gli effetti da campo, il quale sarà lasciato dove attualmente si trova per il ritorno. Andiamo al riposo mezzo gelati, ma con in cuore la viva speranza del }?el tempo per l'indomani, e malgrado l'assai rigida temperatura ci riesce di dormire fin verso le quattro. La grande giornata Sommario: È se1·eno! - .La fabbrica di vetro sul Ki- • nangòp - Gli spiriti della montagna - Acqua dura, ' che brucia i piedi - Prdsso la meta - In cerca di un pa11saggio alla vetta - Dove sono i portatori ~ - Vit1 toria: FJvviva la Consolata l - La 1nessa a 4500 metri - Panorama sconfinato- All'opera! - Il pilone troneget sario spezzare la crosta di ghiaccio formatasi sulle catinelle. È una bella scena quando, dopo le nostre pratiche di pietà, mostriamo ai neri il ghiaccio da loro non mai veduto. Lo osservano con atti di gran meraviglia'e senza osare di toccarlo; finalmente uno dei più furbi salta su a dh;e: Ora ho capito come . i bianchi fànno gli specchi e gli altri vetri. Tra vivi plausi, i fratelli regalano un bel pezzo di ghiaccio a questo genio, il quale, ! trovandolo troppo freddo per tenerlo in mano, lo posa accanto a sè presso il fuoco. l!,; quale non è il suo stupore, quando cercandolo poco
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