Missioni Consolata - Settembre/Ottobre 1907

l~.,anfr:attuos~t.à ed imprime,ndo alla foresta frq:àcii, ed ondeggiamenti di mare in tempesta. E. giù rovesci d'acqua, or!!- turbinanti e polverizzati dalla gelida tormenta;, ora piombanti come cas.cate dalle nere latebre dei nembi mip.acciosi. Cpme. si sente materialmente piccolo l'uomo dinanzi alle forze scate~ate della natura l Ma per contro come grandeggia di fronte ad esse la divina scintilla che è in lui, e lo fa impavido e sicuro sotto la custodia dell'Onniponte, ai cui voleri serv<!no egualmente le radiose bonaccia del cielo e le sue tempeste d'uragano. Verso le 5. un raggio di sole ci invita ad usciFe dai nostri fragili ripari, . per goderci la vista stupenda del paesaggio. I poveri portatori son tuttj intenti a farsi capanne provvisorie, mentre i fratelli Celeste e Luigi, messa in qualche ordine la loro.batteria di cucina, ci preparano un pasto succulento, di cui sentiamo la necessità ed a cui facciamo un onorone, anche se·t11;tto non è. perfettamente cotto e condizipnato. Se l'appetito è un gran .cuoco, la fame è la maestra suprema di cucina. Il termometro scende col mancar della luce e quando, recitato il Rosario e le altre preghiere, ci stendiamo beatamente sui soffici nostri lettucci da.campo la temperatura è a zero. Il che non ci im'- pedisce !li addormentarci al .concerto delle voci urlanti in mille toni dalla foresta, ed. a cui fa eco intorno alle tende lo speciale squittire di certi gr:ossi pipistrelli imitante il gracchiar,e delle oche. . Giornata Terza. Sommario: Unliel"é'òlpomanciit~ La-Pineta = Piante meravigliose ~LB carezze tklla montagna - Fiducia nei fucili, più fiducia nel Padre-Il maltempo - La Consolata per i suoi portatori - ' Timori ,e 1peranu - Il programma tklle feste sul Kinangòp. · La sveglia suona, ,al solito, quando sa.- rem!llo anC?ra. disposti a continuare ~ella bella il sonno, dopo le colline ed i chilomE)tri digeriti ieri; . ma. altrettanto V!Jlentieri ci dispo~amo subito a saltar fuori dallet~uccio da campo, a.ffin di poter presto ripartire per la''-mo.ntagna.. -CI1e pare a.llontana.rsL da noi ~d ingiganti:e qua.nto più le ci avviciniamo. 143 Compiute le pratic~e mattutine di pietà, ci divoriamo una colazione . fredda, chè q,uantu~que ci sia stata servita calda, essendo la temperatura scesa sotto lo zero,. le vi~ vande si raffreddano subito nei :Piatti. d'a~­ luminio. Ma coll'appetito che ci regalano il fresco ed i ~000 metri d'altezza, non si può badare a si piccole cose. Alle 6. tutti siam pronti e si riparte. Troviamo piste rece.ntissime di svarighe (grosse antilopi), e poco di poi il cacciatore di elefanti, che è sempre in testa alla carovana, \le ne. addita una magnifica che ci precede fra l'alte· erbe senza sospetto. Benedetto, matto 'dalla contentezza,. crede finalmènte venuta l'ora di mostrare la sua abilità venatoria, e tenta con ogni precauzione d'avvicinare il superbo capo di selvaggina; ma quando l'ha quasi a tiro, l'antilope si dà a fuga veloce, lasciando deluso. ed 'arrabbiato il povero cacciatore, il quale si sfoga accusando la carovana d'essere troppo.rumorosa. Certo che i nostri neri non sanno tener a lungo la bocca chiusa, nè noi siamo venuti al Kinangòp. a cercare melanconie..... Attraversiamo,sempre salendo,un'immensa pineta ·del più bel verde, interrotta qua e là da piccole radure. Le ore di marcia si BUS~ seguono, ma la fatica, oltrechè !!alla bassa temperatura, ci è alleviata dalla maestosa bellezza del paesaggio e dal buon umore, eccitato di tanto in .tanto .da piccoli incidenti di carovana. I portatod, sebbene non usi all'alta montagna, si comportano abbastanza bene; i Padri regolano tutto cosi che nòn si perde tempo e si fanno istruttive. osser- ' vazioni; tiene in particolar modo alto iJ mo- .rale di ciascuno e di tutti la. presenza del Superiore, il quale coll'occhio sicuro e la sua / speciale competenza in questi viaggi, completa e raddrizza per intuizione l'itinerario delle guide. Col finir della. pineta cessa man mano la vegetazione arborea. I pendii che percorriamo sono ora ricoperti di fitta erbafiliforme tempestata di fiori vaghissimi non persnco veduti (vèdi.incisiane a pag. 135}; .. interrotta solo da cactus rigogliosi ed altre grandi piante er-

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