gente era un affare che cominciava ad impensierire gli incaricati. Siamo sulla cresta di un'alta collina, d'onde lo .spettacolo del tramonto africano; tanto ricercato d,ai vi~ggiatori, ci si offre in tutta la sua bellezza, accresciuta da un panorama grandiosamente stupendo. Ai nostri piedi sta il Kikùiu; a sinistra s'alza la piccola 139 ~ in copertina), in mezzo a ubertosi campi ~ dt grano e piantagioni di caffè,. stendentisi man mano sulle praterie già teatro di barbare lot~e e di crudeli massacri. Fra poco diverse nuove macchine agricole, daranno più vigoroso impulso all'attività civilizzatrice in questi paraggi, intorno alla. Croce pian-· tata dal missionario. A4000 metri sul mare • Ricovari improvvisati dai portatori per la notte cvedi pag. t «) .. ~ontagna di Niere colle fitte sue selve, asilo sicuro ai grandi gorilla, a rinoceronti ed elefanti; e pochi anni addietro asilo pure a qualche audace gruppo di guerrieri akikùiu, che vi· si nascondevano a squartare le bovine tolte con sanguinose razzie ai kraals massai, e fare scorpacciate di carne. Però da quei recassi, .già tetri e minacciosi, cominciano ora a levarsi soavi canti di preghiere dal coro di centinaia di giovanetti, allievi della nostra Stazione agricola, sorta appunto in amena valletta sui declivi della montagna di Niere (vedi carta geografica tt~ Ma ciò che. ci strappa un grido di ammirazione · è il Kénya, le cui vette nevose troneggiano incomparabilmente belle e mae- lstose negli ·ultimi giuochi di luce. In quest'ora del crepuscolo, per un'illusione ottica, esso appare a noi più vicino e sembra in-· i vitarci ad assalirlo con tutta. .la malia suggestiva della montagna;· mentre il vento gelido che cf invia a sferzarci il viso si direbbe un sarcastico avviso che il colosso non si llascierebbe sottomettere tanto facilmente. - Presto però ci riscuotiamo dell'incanto: i pensieri ed i godimenti dél touriste non
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