118 Jll. eortsolata ed interdetto a nuovi europei, noi eravamo cosi installati da poter considerare il paese virtualmente nostro. Le posizioni· migliori per quantità di popolaz'ione e per vicinanza di buoni capi e di centri destinati a..sicuro avvenire, erano da noi solidamente occupate. Ma ciò l'avevamo ottenuto sparpagliando - per così dire-noi stessi; impostando stazioni, che, per forza, in paesi come questi in cui tutto quanto non può essere fatto da noi, tutto deve essere richiesto d'Italia, portavano indubbiamente l'impronta di provvisorietà. . La caratteristica del lavoro di quest'anno f~ pertanto la sistemazione definitiva di gran parte delle stazioni per il lato materiale, e il miglioramejlto ed intensificazione del nostro lavoro nell'ordine apostolico. Primieramente si è éontinuato su tutta la linea a seguire l'antico sistema che l'esperienza Ci dimostrò, più che utile, necessario: riservare cioè tntto il lavoro materiale a personale specialis-ta, vale a dire ad alcuni sacerdoti ed a tutti i confratelli, direttamente ed esclusivamente di ciò incaricati; il che permette a quelli delle stazioni {li missione di essere completamente liberi d'attendere al lavoro d'apostolato, senza; secondarie preoccupazioni che li distrarrebbero dal loro mi- ~istero spirituale. In conseguenza, il magaz- ~lno di Limùru con regolari carovane . (che nell'anno raggiunsero il numero di 178 superando il totale di 3000 portatori) continuò a provvedete il vitto alle stazioni, coadiuvato dalla fattoria agricola per la carne e legumi: la stazione industriale lavorò e distribuì molto mobilio nuovo e rinnovò del vecchio; la squadra mobile dei fratelli con numerosi indigÈmi si incaricò della costruzione di nuovi è. ~anutenzione di vecchi. fabbricati. Lavori materiali.- Igrossi lavori compiuti per la parte materiale nel 1906 si pos· sono pertanto ridurre a tre gruppi: l. - Caseggiati e mobilio. Costruzione di nove case con carattere permanente; cioè a) due in pietra alla missione del Sacro Cuore di Gesù in Fort Hall ; b) una in pietra _ed una in legno alla Madonna della Provvidenza; c) una in legno alla Madonna dei Fiori; . . d) una in pietra e due in legno- .alla Madonna d'Oropa in Mogoiri. Ed ivi ancora e) una gran casa e chiesa i.n legno p~r il Collegio dell'Immacolata. Sono da aggiungere le costruzioni fatte secondo il sistema indigeno in alberi e graticcio, cioè varie casette qua e là; una gran chiesa per il pubblico a Vambogo e due altre, meno ampie, in altre missioni.· 2. - Ampliamento della stazione indu,- striale. Questa stazione venne notabilmente sviluppata con l'im-pianto di una nuova ruota motrice (vedi incisione a pagina 119) utiliz,- • zante una caduta d'acqua di otto metri, la quale mette in moto- una grossa sega alternativa per fusti d'alberi - due seghe cir" colari- piallatrice- mortasatrice- tornio per ferro e legno - smerigliatrice, ecc., raggiungendo con i nuovi laboratori e magazzini una superficie coperta di metri quadrati 1500 circa~ Gli operai indigeni impiegati in questa stazione superano sovente il centinaio, con una produzione di oltre cento assi e panconi al giorno ed una lavorazione di migliaia di tronchi d'alberi nell'anno. 3. - Alla stazione agricola fu pure dato un nuovo sviluppo con l'impianto, in cor.so d'esecuzione, di una, ruota motrice e doppia conduttura forzata di dieci metri, alimentata da un lungo canale che serve anche per l'irrigazione. Inoltre stiamo pure installando, _mossi dalla detta ruota - trebbiatrice - ventilatore - svecciatore - molino - buratti, ecc. Completo corredo di aratri a disco, seminatrice ed altre macchine agricole, ci permettono . una lavorazione rapida e moderna del terreno dissodato. Di caffè, che costituisce la principale coltivazione e sul quale poggiamo le migliori speranze, abbiamo già 5000 p~ante in produzione, per cui prima della fine dell' anno sarà necessario l'impianto, assai costoso, delle occorrenti macchine per la sua pulitura. Nello stessotermine di tempo speriamo d'aver portato a. parecchie altre migliaia il numero delle piantine a dimora, mentre nei vivai vengono proseguiti alacremente nuovi pianta-
RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=