Missioni Consolata - Agosto 1907

116 _]11 eof)SO{ata Tutto questo ordinamento è fatto allo scopo di liberare il più possibile i missionari addetti alle varie stazioni di missione da ogni cura materiale che possa distrarli dal lavoro d'apostolato, e nello stesso tempo di provvederli - per quanto è poasibile - di una certa qual comodità, che cooperi a farli attendere più volentieri e con maggior energia alle fatiche del sacro ministero. . Preparazione · d'ambiente e tentativi d'evangelizzazione. - Per poter avere una base certa su cui poggiare il nuovo insegnamento a questi indigeni, era necessario conoscere bene prima il loro sistema religioso, e per far accettare questo insegnamento occorreva entrare nella loro confidenza e guadagnarne la stima. Questo si ottenne colle cure gratuite ai malati, visite giornaliere ai villaggi, col dar lavoro agli indigeni, ecc. ,Per renderei sempre più partecipi della loro vita sociale facemmo le fratellanze con i capi principali, ed interveniamo talvolta alle loro feste civili. È poi nostra cura speciale tener alto il prestigio dei capi; rispettare e conservare tutte quelle tradizioni e usanze che nulla presentino contrario alla religione e costumi; ed ai giudici indigeni, non infrequentemente, deferiamo le nostre siesse questioncelle di genere civile che poss~no succedere. '.Q,uanto alle credenze degli indigeni , in materia religiosa, da parecchi e,sami accurati agli anziani e stregoni, ne risultò accertato: che essi credono bensi all'esistenza di più dei, ma in pratica se ne disinteressano affatto di tutti; non ammettono l'immortalità .. dell'anima, e per conseguenza nè premi nè castighi nell'altra vita; socialmente, la poligamia non solo è permessa, ma rappresenta la . base della ricchezza ; le donne sono comprate, e possono essere, anche per futili' motivi, rimandate, con il semplice rimborso di quanto era stato pagato. Di conseguenza dovemmo incominciare a.d. insegnare loro che abbiamo un'anima, e che questa non muore; che vi è un solo Dio rimunera.tore e punitore; e perciò l'obbligo di osservare i dieci comandamenti. Queste nozioni, nella zona d'azione delle varie misswni, sono ormai ampiamente diffuse e abbastanza credute. Le lezioni catechistiche e le preghiere furono musicate ;' poichè essendo il canto una vera passione per gli Akikùiu, la diffusione di esse è cosi facilitata, vengono imparate ad litteram e son meglio ritenute. La spiegazione di esse vien fatta a mezzo di tavole murarie a colori rappresep.tanti il catechismo, che ci sono di un'utilità incontestabile. Conferenze annuali. - Ogni anno si tengono le conferenze generali immediatamente dopo gli esercizi spirituali, cui intervengono tutti i sacerdoti missionari; e ciascuno propone i dubbi di morale pratica che possono esserglisi presentati nell'esercizio del suo ministero. Tutto il sistema di evangelizzazione viene in esse trattato e fissato, ed obbliga ogni missionario sotto la responsabilità dei superiori di stazione. In quest'anno le conferenze durarono sei' giorni ed ebbero luogo presso la stazione della ;J'dadonna della Provvidenza, dove il Governo inglese ha costrutto una gran casa per suo uso, e che per questa circostanza mise a nostra disposizione gratuitamente, mentre i soldati mandati dal capo indigeno facevano il servizio d'onore. Si raccolsero le conclusioni più importanti, , che servono di norma al nostro lavoro e che ognuno, fino alle nuove Conferenze, deve in virtù d'obbedienza scrupolosamente seguire. Fra pochi mesi ci raduneremo nuovamente, e speriamo che la maggior esperienza acquisita dai missionari, ci permetta di tracciare norme più complete e definitive. Libertà di culto. -L'esercizio del culto cattolico, per la naturale tolleranza del Governo inglese, come per la nostra posizione morale e materiale nel paese (essendo i quasi soli europei e in numero cosi preponderante), gode tale assoluta libertà che non sarebbe concepibile maggiore. Ma anche positivamenté il Governo inglese ci protegge, consigliando in tutte le occasioni agli indigeni che ci vogliano bene, ed ascoltino quanto insegniamo loro. E quando, mesi fa, il Governatore Generale di tutta Ì'Africa orientale inglese, il

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