•, / 102 verrete tutti, perchè io vagliò bene a tutti, senza eccezione..... Si parlò ancora un poco fra-molte strette di mano e buone prese di tabacço, per suggellare la mia accettazione; infine invitai gÙ anziani a riunirsi in preghiera comune coll'altra parte maschile dei catechizzati presenti a quell'ora. Si fece un gran circolo' intorno al cortile della Missione: un circolo· così grande che io ne gongolavo dalla gioia..... Tutti, deposto a sè davanti lancie e bastoni, giunsero le mani ; io .ed i cateçhisti stèmmo nel mezzo, e si pregÒ con"'voce poderosa. Com' era bello vedere tanti. neri volti fieri e selvaggi -tra cui diverse caratteristiche figure di stregoni- atu;ggiati a serietà e divozione di frati trappisti! ' ... \ l l Terminata la preghiera, un capo autorevole diede l'ol;'dine di sedere, e comunicò a tutti quanto era passato fra il Padre .e gli , anziàni. Poi continuò:-Vedete tutti questi giovaui catechisti, giovani belli-e forti, perchè nou manca loro nè gra!Jsa, uè lancia, nè coperta? (vedi incisione a pag. J03). Son.tutti nostri figli, e figli insieme del Padre. ·Il Padre ha donato loro la è~perta, la lancia e la grassa: ha regalato i nostri figli'e :t:e~ ga.lerà anche noi anziaui. - E dopo una breve pausa, cou tono di voce solenne, cominciò una serie d'invocazioni a Dio, chia- ' ma.ndone benedizioni su tutti gli anziani, compreso il Pa.drè; su tutti i Jiì.gliuoli, ·buoi, montoni, capanne, compresi quei del Padre... Seguitò a lungo, e ogni invocazione era ripetut!l da. tutti. La ·scena imponente nélla., seiva.ggia. sua .gra vità e poesia., accadeva. per la. ·prima volta' alla Missione, ed aveva. il significato d'una. ra.ti:qca plebiscitaria al diplo~a di grande cittadinanza kikuiese, · testè conferitomi dal senato degli ,an'Ziani. Erano circa le undici quando tutto fu finito : rima.neudo soltanto i saluti..... e le confidenze speciali. Sottraendomi alle mani tese per.stringere la mia., uno mi tirava. in dispa.rte di qua, l'altro di là : talora due persone tenta.va.uo di farlo dalle due parti contemporaneamente, e le cosette da dire, i . convenevoli d'a fare furono tanti, che a ,. mezzogiorno1 la Missione era anéor riboc1 cante di neri· giuntivi di buon mattino, mentre agli arrivati più tardi continuavano ad ,aggiungersi i sopravvegnenti. per la ,seconda mq.ta d\_ catechismo. Sicchè fu gran ventura, se potei· e non senza assistenza,· mangiare in fretta un boccone, ~er rimettermi al lavoro apostolico finò alle 16; ora in cui i neri. se ne partono ver restituirai prima di notte ai loro villaggi. Il povero lavoratore getta il ~eme a pienè mani: Dio lo fecondi! P. RoDOLFO BERTAGNA. Molti si lagnano perchè avendoci fatto un'offerta colla semplice in.dicazione per' la Consolata, non zd ' veggono poi pubblicata. Ricordiamo 1n~o.va mente che il .periodìeo .non pubblica .le offerte fatte pel santuario, ma solamente quel~e destinate per le missioni. Frattanto·raccomandiamo che neli'inviarci offerte si indichi ogni volta se esse sono pel santuario,·oppure per le missioni della Consolata in Africa. ,_ -. 'Eé4i dell'Albero 'di Nafale 1906 ..fra .convittori della Consolata' ~== Abbiamo a suo tempo (vedi periodico di febbraio p. p.) narrato come gli alunni del Convitto Ecclesiastico di Torino 'destinassero parte dei proventi del loro Albero di Natale, trasformato irì una specie di lotteria, alle Missioni della Consolata. Della. generosa. offerta, immediatamente spedita ia Africa, 'accusa parziale ricevuta la presente lett~ra di un missionario, accennando insieme all'impressione dalla medesima prodotta fra i confratelli operai apostoÌici.
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