Ut '8of1solata 107 ' / suno· le imponesse, divennero testi esclusivi per la lezione mattutina. ,sotto il nome di Trattatelli. ·bvitato più volte·a farli st'am- ', pare, il Servo di Dio sempre se.ne schermi, , dicendo çhe 1'avrebbe fatto quando potesse avere tre mesi di tempo per rivederli e riordinarli: tempo che non trovò mai. Ma se ottimo era il metodo ,e santa: mente geniale la forma con cui Don Cafasso impartiva· i} suò insegnamento, oltremodo ~reziosa in sè e feconda di bene nelle anime .era la sosta.nza del medesimo.. Non è nella natura di questa biografia popolare l' esporre le dettrine teologiche del Venerabile,' e· ciò d'altronde ·riescirebbe troppo l~ngo e di, scarso interesse per la . generalità,deì lettori. Ci limiteremo pertanto ·a ripetere coi pi~ ,autorevoli deponènti al proces.so di Beatificazione, che il Servo d'i Dio, potente nell~ parola non meno che nelle opere, consacr.ò tutta la..sua. vita a combattere fra di noi gli errori del tempo, i quali erano :· il rigorismo teologico ; il cosidetto J regalismo~ a cui l_a rivoluzione dava allora un nuovo impulso, trascin!!-ndo di più.in più l'opinione pubblica ad approvare ;o, peggio ancora; favorire l'asservimento della Chiesa al potere civile, ed ihfiné - naturale conseguenza di quèsti due màli ___.:_ ~n raffreddamento nella' pietà religiosa, ed una crescente' de.tìcienza in· quella . disciplina che deve tenere tutti i cattolici, e particolarmente i sacerdoti, di spirito e 'di.cuore sottomessi al papa ed ai vescòvi, da Dio preposti a ,governarli spiritualmente. ' , Il vero teologo rigorista, troppo propenso a trovare il peccato certo o dubbio ·in ogni azione meno perfetta, torment,ava se ·stesso ed altrui presentando Iddio quasi come se ' egli avesse per' unico attributo una inesorabile giustizia. Riusciva in ispecial modo dannoso alle anime il richiedere che il vero · rigorista faceva ai suoi penitenti di disposizioni che 'solta~to i più p~rfetti possono avere, per giudicarli in istato di ·ricevere l'assoluzione sacramentale o di accostarsi ~~olia sacra 'm~nsa.· Da tali dottrine, quando p.!.lre, non era il disgusto e l'all~n:tanamento · totale dai sacramenti e dalle pratiche cpie, sgorgava naturale ad angustiare le anime vna timidità, anzi una paura servile di Dio, ben diversa da quel santo tiplore che è il principio della sapienza, perchè 'temperato dall'amore e dalla speranza; Nei processi di Beatificazione si usa domandare ai testi quale, a' loro giudizio, sia stata la virtù principale di colui che si vuole innalzare all'onore degli altari. A tale i'n~errogazione nel processo di b. Giuseppe Cafasso, da chi più intimamente lo conobbe ~ \lo studiò, fu risposto : « La confidenza in Dio. Egli fu sommo in tutto, !fiO. la speranza fu,.da lui ·esercitata in modo specialissimo; fu !1-i:J.zi la sua .virtù caratteristica e l'arma con cui egli mosse .guerra e diede un gran colpo al Giansenismo, che ancora infestava il Piemonte». Cosi la Provvidenza che largisce 8. ciascuno secondo la propria vocazione, aveva posto nel cuore del Venerabile un tesoro inesauribile della virtù a lui necessaria, per formare dei giovani sacerdòti che egli veniva istruendo altrettanti medici pietosi ed esperti nel curare le anime, applicando nel ~inistero della predicazione e della confessione le ·miti quanto sane dottrine di S. Alfonso de' Liguori, egualmente distanti dal rigorismo e dal cosidetto -lassisma, ~ioè dalla soverchia indulgeaza. « L'uomo, soleva dire D. Cafasso in conferenza, tanto fa quanto spera, e non è meraviglia se si vive male quando si spera poco. Vi sono certi cristiani che van dicendo : - Chi sa se sarò stato perdonato de~ ..miei peccati?· chi sa sé andrò in paradiso?- e trattano !~affare della salute come un giuocare al )otto, aspettando quasi se uscirà il numero buono. Ma non è proprio così. Abbiamo la legge e le promesse di Gesù Cristo, e chi·si sforza di osservare la :legge non déve dubitare delle promesse. Bisogna smettere quel vivere da schiavo dava.g.ti a Dio ; egli è il.Padre di tutti, ma tin padre così ·raro e sing?\are, che non solo non ha .pari nè in cielo nè in terra, ma neppure sarebbe possibile di idearcené un altro' migliore,piùtenero,piùpaziente,più a!fezionato ».
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