68 lli eof'}SO{ata Ta1e commozione provai anch~ oggi, , nel tigenerare col. sacramento di vita una cara bambina. Aveva_solo quattro anni la piccola Kamira; era svelta é vispa come una farfalla, ma nei ragionament( pareva già una 'donnina. Se·di lontano sc.orgevà. sul sentiero i bianchi veli delle suor~, gettavà quanto aveva fra mano e, come una saetta, correva a 'colmarle di carezze, a nascondersi fra le pieghe dei loro abiti; accompagnandole poi in tutti i villaggi e facendola da cicerona e da interprete presso le fanciullette, alle quali la timidità impediva di prestare attento orecchio al catechis~o,· di cui ella già 'aveva appre~o 'benissimo le pr1me lezioni. Intelligente a faccendiera, Kamira era la beniamina delle suore; tutti. dicevano ...:_ ed ella si compiaceva. altamente di qullsta voce - che quando. fosse grande sarebbe divenuta la maestra delle compagne. Ma Dio ne voleva far subito un angioletto · del cielo. Un mattino, ,era ancora· ~curo, la madre di Kamira viene a battere allà. nostra porta, invocando il mio aiuto per la biml;la che muore. Accorso a lei, dalla sua difficolM. di respirare, dalla gravissima infiam7 , • mazione dell,e tonsille e dell' ugola, mi ac- . corgo subito che ella sta per essere soffocata dall'angina. Come stai .Kamira? le dico.- E l'angiolettlt, sorridenlio alza un ditino al ciélo;·ciò che strappa uno schianto dì,sin-· ghiozzi alla· madre. Le faccio coraggio ; poi in poche parole le 1 ri~ordo; in modo adatto alla suà piccola intelligenza, i misteri principali di nostra fede e la necessità del battesim? per andare con Diò. E la piccola moribonda a sussurarmi: · Sì, sì: èredo tutto, ma presto, presto..... Il momento è solenne e commovente oltre ogni dire. Verso sul capo di Kamira l'acqua sacramentale, imponendole il nonie di .JlJmilia Forno-Pollone, e la nuova cristiàna, che ha tutto ·capito, mi guarda con occhi pieni di _ lacrime, ·per dirmi in quel muto linguaggio la sua gioia e la sua riconoscenza. In giornata la cara bimba finiva la brève sua vita sulla terra per cominciare la eterna in cielo, 'dove pregherà per i suoi compaesani, per le missioni e per la lontana sua madrina. * * * Per tirare i neri alla missione ed abituarli al riposo festivo, in questa del Sacro C,uore, come in tutte le altre nostre stazioni, abbiamo stabilito una specie di Oratorio domenicale. Gl'indigeni vi accorrono numerosi: si fanno catechismi e preghiere; si eseguiscono canti e giuochi, ed il frutto che se ne ricà.va è assai consolante. Iddio ci ha voluto togliere una delle colonne di questa benedetta istituzione, in una donna che all'Oratorio nostro aveva consacrato tutta se stessa. Guambora era sui trent'anni; per le sevizie del marito, ozioso e brutale, s'era dovuta allontanare dal tetto, o meglio capanna. coniugale, e menava ora vita ritirata ed esemplare in una famiglia amica; abitante vicino alla missione. Nella bontà paziente delle s~ore aveva trovato finalmente un conforto alle sue.pene; nè•mancava di venirle a salutare andando al lavoro o ritornandone, pronta sempre a·prestar l'~- ' pera· sua in ogni evenienza. Era lei che al sabato faceva un giro per i villaggi a ricordar la festa del domani; lei che· ad~nava le ragazze e le conduceva in m!j,ssa alla missione, d'onde poi, affidatele appena all~ suore, ripartiya per recarsi sulla via ad interessare i passanti, affinchè venissero al catechismo. Povera Guambora! Un male che da lungo tempo la minava, la ridusse a morte in pochi giorni. Accorro con premura alla sua chia- . mata. La trovo accoccolata nella sua capanna vicino ad un gran fuoco, e m'accorgo che il caso è veramente serio. - Padre, mi dice la paziente con un filo di voce, sento già il gelo della morte nelle ossa. - Fatti animo, Guambora. Dimmi: ricordi il catechismo-dove parla del battesimo? - Oh, se lo ricordo padre:' te l~ho domandata tante volte l'acqua di Dio!... ma tu, sempre col 1 t}lo più. tardi, più tardi... - Bene, bene: tornerò stassera ; tu intanto preparati colla preghiera. Tornai difatti e, con mia sorpresa, trovai l'infelice Guambora coriçata sopra un po' d'erba a poca distanza dal villaggio; i neri
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