Missioni Consolata - Maggio 1907

12 eo.,solata 67 mono, si agitano e si levano all'annupzio . della buona novella. Quale messe' prodigiosa d'anime si preparai E quale gloria per il popolo cattolico del secolo,XX; quale mercede stupenda agli operai evangelici ed ai loro coadiutori l - La Consolata, come tenera madre che spezza l il pane ai proprii pargoli, ha voluto, colle sue Missioni d'Africa, facilitare ai suoi divoti il mezzo .di partecipare in . modo specialissimo al merito del lavoro ed alla :r:icchezza celeste del raccolto. Chi non vorrà secondarne le soavi premure, servirsi delle di Lehnani rimu'- neratrici per soddisfare al legato del Redentore, colle preghiere e_coll'obolo adatto alle proprie forze,.per la propagazione della Fede? CHI NON PUÒ INVIARCI OFFERTE faccia leggere il periodico 8. conoscenti ed amici e ci procuri qualche nuovo abbonato. Dalle Missioni della Consolata in Africa Rose africane pel mese di Maggio. È ml!ggio, il mese santo e giocondo. Sbocciano opulente le rose nei chiusi giardini e sui margini degli, o~ti fecondi; ma anche la macchia irta di sterpi e di . spine s'abbella per i festoni della vaghissima rosa canina. Cosi, mentre nei nostri templi sontuosi la Benedetta fra le donne riceve l'omaggio delle mistiche rose offerte dalle anime consumate nella virtù, i missionari della Consolata dalle lontane terre selvaggie mandano in tributo alla loro Madre e regina grandi fasci di'fo'Se di macchia, sotto forma di diari riboccanti~ cii annotazioni di .L battesimi. E noi scegliamo qualche r,amo fra la messe splendida e gentile, stralciando qua e là alcune pagine dal diario del P. Borda-Bossana, addetto alla Missione del Sacro Cuor'e a Fort Hall. Sono pagine in .cui, al disopra delle spine della sofferen_za, aleggia la' soavissima, divina letizia del mese di Maria, il quale oramai -si perpetua nel nuovo regno della Consolata al di là dei mari, come è perenné la primavera che allieta le belle regioni del Kénya. · DAL DIARIO ·DEL PADRE BORDA-BOSSANA I..a nr4ova j'amìglia del mìsaionar(o cattolico - Hatteaìrrao delta .piccola Kamira - Ediflcànle morte d'una zelalrt'ce dell'Oratorio j'ea#vo - Fede bambina ed adulta - Con- ' versione dì due patriarchi neri - Giornata .dì benedizione - I.,a vittima di un terribile pregiudizio nelle mani della Provvidenza. - Cr4or di madre - Mariuccia la governante. Il missionario cattolico che, ascoltando la voce di Dio, ha abbandonato cogli agi ,della civiltà le dolci soddisfazioni della convivenza coi suoi cari, sente J?oco a poco formarsi intorno a sè i vincoli di una nuova parentela _spirituale, di una nuova famiglia, che si sostituisce a quella da cui si è separato per seguire la propria vocazione. È la famiglia. sempre estendentesi dei benefattori delle missioni, i quali sostenendo colle loro generose obiazioni l' opera gr~ndiosa della conversione del mondo, a c~i il missionario ha dedicata la vita, danno a questi · il modo di vivere nelle terre infedeli, l~ aiut.ano, lo incoraggiano nelle diuturne fatiche, nelle sempre nuove sue imprese. Con quale profonda gratitudine il missionario invoca ogni giorno, nel s~:rito sacrificio, le divine benedizioni sui suoi coadiutori nell'àpostolato! E nell'imporre i loro nomi ai poveri neri che man mano va battezzando, prova la dolce commozione di un fratello à. cui è , dato di far partecipare il fratello o la sorella alla. gioia. più sublime che una creatura possa provare sulla. terra: quella di aver salvata un'anima!

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