78 1ll eo.,solata e fortezza di caJ."attere, . che fu distintivo spiccatissimo di D: Cafasso daWuso di ragione alla morte, ed è, fra i mezzi umani, il più sicuro segreto di ogni splendida riuscita. J (C~tinua) CRONACA MENSILE ~ DEL SANTUARIO ,Grule retlentl rlferlle alla ucre•tla del santuario Torino. - « Il 21 dello scorso febbraio, il soldato GIUSEP.PE SAVOIA del 17° reggi- .mento di cavalleria veniva ricoverato all'ospedale militare di Torino. Era colpito da gravissima polmonite, la quale, violenta quanto mai nel suo decorso e resistendo ·alle ~ cure assidue ed illuminate dell'ufficiale medico, condusse_in breve l'ammalato a pericolo estremo di vita, cosicchè al terzo giorno di sua permanenza all' ospedale si credette necessario amministrargli il S. Viatico. Venne allora dato telegraficamente avviso alla famiglia del gravissimo stato dell'infermo, il quale andò ancora peggiorando così che la mattin.a del 26 il medico ne presagi vicina la fine. Il povero Savoia giaceva immobile, coll'occhio vitreo, so~ocato dal rantolo dell'agonia, senza dar segno di conoscenza. L'ufficiale medico, constatata la nessuna efficacia dell'iniezione di canfora praticatagli un'ora prima, raccomanda agli astanti il malato, di cui ritiene disperato il caso ed imminente la motta. «Io mi tr~va:vo vicino al moribondo, da me assistito nell!!- breve malattia, e pensavo · al grande dolore che avrebbero provato i suoi genitori, se il figlio fosse morto·lontano da loro, all'ospedale, quando mi balenò alla mente il pensiero di ricorrere alla Consolata, a:ffinchè volesse risparmiare tanta amarezza al cuore di quei poveri parenti. Immediatamente feci voto che sarei andato a ricevere la santa comunione nel santuario della Consolata in compagnia del povero moribondo, qualora questi riavesse la salute. Nel frattempo gli veniva amministrata la Estrema Unzione. « Avevo appena internamente pronunciata· la mia promessa alla Vergine' Consolatrice, ed ecco che ad un tratto il malato ripiglia un po' di forza, torna alla conoscenza, cessa dal rantolate, bacia con divozione il crocefisso e l'immagine di Maria SS. che gli presento. Il miglioramento, che si potrebbe giustamente chiamare un passaggio da morte a vita, avvenne in modo del tutto improvviso, contro ogni previsione dei medici curanti. In giorn11-ta sopravenne il padre, e la sua visita al figlio diede luogo ad una scena tenerissima, indescrivibile. « ln pochi. giòrni il Savoia si rimise tanto da poterai alzare, e volle accostarsi alla mensa eucaristica nella chiesa dell'ospedale, non consentendogli ancora le sue forze di andare al santuario della Consolata. Vi si recò poi con ine prima di partire per andarsLa ristabilir pienamente in famiglia. Restò buon tempo ai piedi della taumaturga immagine, immerso in un dolce pianto, che diceva i sentimenti della sua anima riconoscénte.· « Di tutto sia data lode alla Vergine Consolatrice. « Soldato CLERICO GIUSEPPE della l• Compagnia di Sanità •. A quanti ciportano offerte, o ce le mandano per posta /ac-· cian,o viva preghiera di volercz' indicare ogni volta se esse sono pel santuario oppure per le Missioni della Consolata in A/n'ca. Breyi relazioiji di grazie PERVENUTE ALLA·sACRESTIA DEL SANTUARIO Coazze. - I coniugi E~nLlA e DOMENICO LussiANA professano tutta la l_oro gratitudine alla Consolata, che visibilmente custodi la vita - del loro figliuoletto Silvio. Colpito da 'violenta difterite, era in urgente pericolo di vita, quando la madre desolata lo _yotòalla Vergine SS. Con-
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