Missioni Consolata - Aprile 1907

lli eof1SO(ata 55 prima del varo di una nave·la càiata è be~ ingrassata e sistemati gli ultimi puntelli. La domenica, 16- l&: grande giornata!.- l'accorrer del pubblico non si fece attendere; e. quando anche il capo Vambogo con tutti i suoi soldati in gran tenuta eran giunti, e gli anziani e i giudici avevano preso ·i loro posti, e la follaimpaziente s'addensava tutt'all'intorno, impedendo perfin la circolazione,'si diede principio alla funzione. Una dozzina d'uomini _:. scelti per metà fra i catechisti, per metà tra i portatori della campana, essendo quello un troppo ambito onore - furon destinati al tirante· e, prendendo in mano noi stessi le corde direttrici, fu dato l'ordine di tirare. La campana ebbe dapprima come un sussulto, poi lentamente si staccò da terra, e s'innalzò fra un silenzio ansioso, fattosi improvvisamente. Ma p silenzio durò poco: all'apparire della campana librata in aria e sollevata sulle teste, si levò dapprima un mormorio festoso, e poi scoppiarono vere grida di gioia, mentre tutto all'intorno si produceva un'improvvisa con- .fusione, un urtarsi, un cadere a terra: che era successo? Gli anziani ed i giudici, vistosi quel macch!none sul capo, avevan pensato_che la prudenza non è mai troppa, e dimostrando che !'amore alla vita è più forte quando più si è prossimi al tempo di perderla, in pieno spavento avevan precipitosamente rinculato, caden,do gli uni sugli altri, fra le risa dei nostri uomini, i quali restavano perfettamente tranquilli, persuasi come· sono che i patri, le cose - modestia ,a parte - le san fare per bene. Ma presto tutto si calmò, essendo la ge'nerale attenzione attratta da cose più importanti. Difatti la campana continuava a· salire, con tutti gli sguardi a lei rivolti, .e fra le meraviglie degli intellige:nti che avevan creduto non fossero sufficienti un centinaio di uomini 'per tirarla su, e vedevan ora che una dozzina faceva quel lavoro con tutta facilità. Ancora qualche mi~uto e pochi ordini secchi ed affrettati agli uomini di terra e a quelli in alto.... e poi i primi squilli della. prima campana. del Kénya furon lanciati sulla folla acclamante, risuonarono giù per le interminabili vallette, sorvolarono sulle creste di colline e su gli adagiati pendii che attorniavano la Missione... Dan, dalan.... dan dalan... Come rombo di tuono silevò il grido dellafolla accalcata,men-' tre gli avvoltoi che avevan nidificato sugli alberi vicini s' eran levati a volo e rotea" · vano spaventati gracchiando. Ma i rintocchi affrettati ed ininterrotti dominavano tutto, e tutt'attorno, nei cortili dei villaggi, per i tortuosi sentieri apparivan figure nere, colpite. da quello strano rumore; e giù, giù nei valloni lontani, per i clivi fioriti' fu un immediato uscir d.i gente ed avviarsi nella direzione del suono : - è il patri eh~ ci chiama; vuole che andiamo alla kerù a. . · E frammezzo a quel frastuono e in tutto quel vociare unà commozione profonda s'era impadronita anche di noi: quella voce amica, eco di suoni un giorno famigliari, da parecchi ·anni non più uditi, e di cui sentivamo la forte nostalgia, era ora giunta alle nostre orecchie e penetrataci direttamente al cuore! Q h ! i dolci ricordi della patria lontana, degli amici lontani e degli anni lontani!... e in quel momento tutto dimentichiamo: dove siamo, la folla nera che ci circonda e la turba che acclama.... Chissà, se in quest'ora laggiù nei nostri paesi le campane suonano? Se hanno lo stesso lieto accento, lo stesso suono cosi semplice, cosi pieno di dolcezze e di memorie? Oh! ma si, lo sentiafiilo: è lo stesso suono, son gli stessi squilli~ Quali e quante intitne memorie van tumultuosamente suscitandosi in ciascuno di noi; quante cose ritornano alla mente, che l'affacendata vita di tutti i giorni ci aveva fatto .scordare: e giorni d'infanzia, ' e giorni di dolore, e giorni di festa!. .. Oh! ma anche qui è festa. Si, si, è festa, è festa! Non le vedete queste turba dense dense? Non le udite queste grida di gioia? È festa, è festa! Che valgon le memorie davanti alle speranze? Che cosa è il dolce passato di fronte al glorioso avvenire? Suona, suona campana, suona per queste turba: tu sei la loro campana l Si compion oggi due anni e mezzo dacchè esse

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=