54 12 eo~solata Appena qualcuno più intelligente si do- .manda come sia stato possibile farla; - {01·- giarla sQ.rebbe la vera p1_1.rola che usano questi fabbri nati che sono gli Akikùiu - quale sia stato l'artefice cosi forte e così abile. Le donne, che di tecnica meccanica se ne intendono ancor meno, non si sollevano dagli , stru~enti delle loro occupazioni materiali; non trovano miglior paragone che rl).pportare il volutne della .campana ·alle loro marmitte e fra queste scelgono la pi~ grossa: Neppur la prima moglie di Vambogo, vanno esclamando, ha una marmitta così grande yer .far cuocere gli ndoma (~pecie di tuberi)! Il batacchio si distingue nel destare le pre= occupazioni degli accorrenti; ma non poflendosi sollevare la campana soltanto per !lOddisfare la loro curiosità di vederlo, debbono accontentarsi della descrizione gratui- ~amente loro fornita dai poftatori, che innocentemente lo fan quattro o cinque volte più grosso di quanto è. E quando i primi curiosi soddisfatti ritornarono alle loro capanne, e i portatori e i loro aiutanti si sparpagliarono per i viHaggi a raccontar le novelle e riposarsi sui meritati allori, diffondendo tutti - com'è naturale - la notizia dell'arrivo della campana, fu un improvvisato pellegrinaggio che si formò, anche senza gl'immancabili comitati organizzatori. Chi venne apposta, chi nel rincasar dal campo allungò la via: tutti si sentivano in obbligo di dar una,capatina alla Missione, Davanti alla regina della festa era uno spalancar di bocche, poi un girar attorno ad essa, toccarla dapprima con le punte delle dita, e, assicuratisi della sua innocuità, palparla, accarezzarla come se fosse - e non lo è realmente? - cosa venuta per loro, una proprietà comune. Nè è a credersi che le tante chiacchiere fossero tutte parole oziose: tutto il mondo è paese e dappertutto si trovan persone che vogliono dar consigli, in buona fede cred~ti necessarii; certuni che avevanperfinolasciati · .a mezzo gli affari di. casa, per venir fin qui, non si sentivano il coraggio di andarli a riJPigliare se prima non si erano occupati un po' dei nostri. Così le proposte ed i suggerimenti sul modo di tirar su la campana. fioccavano. Qualcuno proponeva di salire in un centinaio sugli alberi, e di là tirare, tirare, impiegando la ·forza . del numero - quella che ai nostri giorni muove. il mondo politico ed è arbitra dei destini delle nazioni; - altri più arditi progettano addirittura un impalcato là fra i rami dei vari a,lberi che coronan la vetta del colle: di lassù tutti i più forbì di Vambogo avrebbero ben saputo far la parte loro. Le carrucole; e tanto meno le carrucole differenziali, noil son meccanismi della cui esistenza essi abbiano sospetto; e son persuasi che noi vogliam scherzare, seppure non p~r loro che enunciamo un assurdo, quando li assicuriamo che la campana sarà tirata su da gente che sta per terra, e da/ pochi, pochissimi uòmini. Un po' comè dire ad un profano che le 'maggiori promesse alla navigazione aerell- son date dal più pesante dell'aria. Mentre si faceva tu.tto questo chiaccherare, noi terminammo la costruzione. del campanile: !asciateci almeno la consolazione di usare ,H ~ome, se la sostanza non è proprio quella. E vero che ciò che nei paesi civili si intende per campanile,. differisce sostanzialmente da quello che noi siam riusciti a tirar su ; ma in Africa, dove i mezzi disponibili non sono molti e all'incontro le difficolt~ sovrabbondano, se si possono avere aspirazioni alte, bisogna contentarsi di campanili bassi; e siccome, a nostra consolazione, · anche il basso è l'alto, il bello ed il brutto son cose relative; la nostra opera, relativamente agli,altri campanili di questo paeseche non esistono - si può con verità chiamare alta e bella. Tutto questo per dire che il CaiJlpanile di Vambogo soddisfa abbastanza noi che abbiam dovuto tirarcelo su; ed è affatto insuperabile per gli indigeni, i quali nel fattispecie sono i' soli da accontentare. La 'stazione industriale ci aveva già mandato. il paranco con le funi necessarie; e nel sabato 15 dicembre, essendo ultimati tutti i preparativi, noi ci trovavamo pronti ad innalzar la campana il seguente mattino: come
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