52 J.2 eoflSO{ata - •azj; di mezzo a ·quei cadaveri, e, fra un vociare fattosi' più potente e con un coraggio rimesso a nuovo, si riparti. Ma pareva che tutte le difficoltà della natura congiurassero per interdire a quella povera campana l'ingresso nel Kikùiu. Una tormenta sopraggiunse i portatori, costringendoli ad un nuovo temporaneo abbandono della campana per rifugiarsi fra i bambù, attorno ad uno di quei grandi fuochi che si direbbero sorgere dalla terra ad un battito del loro piede, ovunque questi indigeni si raccolgono: tant'è la prestezza con cui in ogni raggruppamento di essi si elevano le fiamme. Ma prima di mezz'ora il fulgido sole d'oro dell'equatore ricompare fra gli squarciati nembi, rinfonde il suo sospirato calore nelle nere nude membra) e la campana si rimette in moto, pér arrestarsi nuovamente dopo un quarto d'ora, affine di lasciare il passo ad un elefante che vien giù barrendo. Stavolta però là campana tiene il suo posto; chè i portatori, posatala in •tutta fretta e tema in.mezzo al sentiero, si rifugian di nuovo fra i bambù dove - seguendo il metodo dei cacciatori indigeni nelle battute di caccia- dan colpi secchi ed accelerati sulle canne, i quali producono un inel'!plicabile effetto sul colosso che, di regola, si dà a precipitosa·fuga. L'elefante arrivò correndo fino all''incontro della campana; ma alla vista di sì strana cosa, die.de uno 'scarto, cacciandosi nella fitta foresta ed allontanandosi fra alti barriti .e uno schianto degli alberelli come se passasse un ciclone (vedi incis. a pag. 51 . Come Dio volle, si giunse alla segheria· senz'altri notevoli incidenti; al qual punto potevan omai dirsi superate tutte le difficoltà, e considerarsi come a casa. Poichè la strada che a~cor restava da percorrere, e che riunisce il paese di Tùsu con quello di Vambogo, fu fatta da Karòli : basta dir questo per aver una garanzia che su di essa si può camminare. ·Direi di più : questa strada in particolare si potrebbe anche classificare fra le carrozzabili, se si abbassassero certe colline e certe valli si riempissero; se le molte salite al 50 °/0 si o eliminassero e, in ultimo, se la si dirizzasse un po', la s'allargasse alquanto e si munisse di ponti che mancano. Ma queste sono inezie di fronte alla comune delle strade africane, e sopratutto al paragone di quelle che la campana .aveva dovuto seguire fin qui. Un altro pregio, che mi dimenticavo d'accennare, della restante 1 strada, consiste nell'attraversare ch'essa fa, quasi di continuo, paese abitato il che nella lingua di questi indigeni vorrebbe dire località i cui abitanti coltivano campi. E chi passa per la strada, trova nei campi coltivati qualcosa da spilluzzicàre, per tener su le forze ed il morale. Alla segheria l'addattamento alla campana del suo cappello in legno con la necessaria ferramenta per sospenderla e dondolarla, fu l'affare di poche ore, grazie all'attività dei· nostri confratelli ed al moderno macchinario' che è a loro disposizione; così l'impaziente e ora bella carovana potè' cipa·rtire per l'ultima tappa. Il finir della piccola stagione delle pioggia • è qui caratterizzato da violenti temporali che immancabilmente .nel pomeriggio, partendo dal Kénya; - gran facitore d'uragani e tempeste, causa le sue creste nevose drizzate' sotto un cielo equatoriale - e passando per Nyere, si vanno ad infrangere sul Kinangòp, sempre imperterrito alle tante sfuriate del. suo fratel maggiore. Quel ,giorno le nubi temporalesche avevan già percorso i paesi che fan corona a Vambogo e, scar!cativi diluvii d'acqua quali solo conoscono le regioni equatoriali, s'erano squarciate regalandoci uno splendido tramonto di sole quando, portatici dalle folate· del vento, giungono alle nostre orecchie i trilli poderosi di un canto indigeno, frammisto al ripetersi di un suono che le nostre orecchie non eran - da anni - più usate ad udire, 'ma che il cuore beri conosceva..·... Fu come al passare di una scossa-elettrica: tutti della Missione son fuori a guardare. nella direzione del rumor t\ : là in .fo:qdo sulla via di ~ùsu, òve si 1disegna una lunga macchi~ nera che s'avanza: è la campana!... è la ca~pana !..: Ed i boys· e i lavoratori giù a
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