58 )11 eortsolata tuto terminare una sola lezione. Ma quante migliaia di gente erano accorse? Quante nello stesso momento si-pigiavano intorno al campanile? Ohi lò ~a?· (1)- Sta il fatto che non si vedeva più niente, non si capiva più niente; e quando il mondo grande e il mondo piccino, in un'insolita fratellanza, avevan tentato, come Davide attorno all'arca del~ l'alleanza, di iniziare le loro danze di festa, fu un tentativo affatto inutile, che dovettero l sostituire con un canto generale, della cui grandiosità e selvaggia 'armonia nessuna l descrizione potrebbe dar l'idea. Un solo .rumore dominava ancor tutto: gli squilli sonori dell'instancabile campana. Dapertutto quando. si fa una festa - , parlo materialmente· - il pranzo è parte ebbligata. Per noi invece quando abbiamo questo genere di feste, il pranzo non entra nel programma. Al , capo Vambogo ed ai vecchi più autorevoli offrimmo alcune zucche di ngioi (estratto di canna da zucchero, fermentato) perchè capissero meglio la festa, e la celebrassero degnamente, poichè da queste parti una festa senza ngiòi non è festa. Ma per noi fu molto se tardi, neLpomeriggio, potemmo rifocillarci alquanto, dopo esserci quasi b~rricati in casa, ed esser quasi gim;tti alla conclusione: S. Antonio, troppa grazi~! Ed in verità si aveva la testa rotta, la gola secca e le braccia stanche a barattar saluti, e dar soddisfazione a tant~ gente: eravamo giunti a non capir più nulla ed a risponder m'acchinalmente a tante chiacchere. D'altra parte, neppur l'ubiquità e la macchina fotografica di uno dei più valenti reporters, sarebbero riusyite ad afferrare le scenette ed i discorsi della folla in questo giorno. Quelli che avevan portata la campana, scord'ate le elegiache vicende, si vantavano ora come se l'avesser fusa loro; i boys . di casa ne discorrevano da padroni; (l) ·Per aver un'idea del concorso di gente in questa occasione, convien notare chi' il paese di Vambogo è popolatissimo; dal censo fattovi !l-al governO' inglese nell'esazione della tassa - una rupìa (L. 1,70) per ogni capanna, ossiafamiglia- risultache nelraggiod'un'ora attorno a quella Missione vi sono più di lCO.OOO abitanti. le buone vecchierelle s'accontentavano di dire: ·« Pare un campanello; ma non· lo è; che cosa può dunque esser una cosa. si grossa eche fa tanto rumore? è il ·tuono! » E cosi infinite altre frasi del generè. Ma non tutti i discorai sono puerili~ oibòJ - ' ci si 'trovan persino dei filosofi i quali vi imbastiscono su certi ragionamenti che non vi sareste mai aspettati da questa gente, con certe conclusioni da far crollare mestamente il capç> a quelli che le enunciavano ed a quelli che· le udivano: «Patri, non credere che ci faccia molto piacere a vedere una cosa si bella; ne siamo anzi mòrtificati, pensando che nessuno di noi sa fare una cosa simile, e che i nostri padri non seppero insegnarci a farla ». Ma questi fra~ tanta. gioia non rappresentano che gli eterni borbottoni; sentite invece quel che dicono i baldi guerrieri e gli ancor ardenti veterani, gli uni e gli altri cullantisi in desiderii omai irrealizzabili: « Perchè quando potevamo ancor fare la guerra, non avevamo un campanello-simile? L'avremmo innalzato sulla collina più alta, e mentre i vecchi avrebbero atteso a s.u~narlo, noi, incoraggiati da quel sùono, avremmo ammazzato tutti gli spaventati Massai! ». Fortunati i Massai elle la camparla di Vambogo ha tardato fin'ora a venire a far coraggio agli Akikùiu! A nessuno parrà strana cosa che io dica che ·in tanto comune giubilo non son mancati i malcontenti: quando mai in paesi civili o barbari si sarebbe avverato un fatto cosi straordinario? Ma stavolta gli immancabili malcontenti aveva~ realme11te ragione. In quel numero si còmprendevano i catechisti, e parecchi casualment,e capitati dalle altre Stazioni di missione, i quaH si fecero un dovere di venire subito a lagnarsi che alle loro Missioni non fosse ancora stato mandato uri campanone simile. ,Ci fu faeile ridare loro il buon umore, assicurandoli 'che molte altre campane erano per via, e fra poco anche le loro stazioni godrebbero della fortuna di Vambogo. ' E, fra i puerilmente meràvigliat~ e i ragionevolmente borbottanti, non mancarono qu,elli'del giusto mezzo, dei
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