Missioni Consolata - Aprile 1907

56 udiron per la prima volta le1 stranie parole della buona novella; e se prima d'allora queste genti selvagge non si scotevano che alle urla di guerra, nunzie di rapina e di sangue, ora esse sentono la tua ·voce, la voce di pace cristiana, e ti rispondono con grida di gioia e d'amore. Suona! non vedi c_he i tuoi squilli passano sulle teste della llera moltitudine e la. portano al delirio? · Non li scorgi i lontani, dai remoti villaggi, dagli atrii boscosi, dalla sparse vallette venir qi corsa attratti dalla tua voce? Suona, suona, prima campana del Kéi?-ya ed ann)lnzia a questi popoli che la redenz_ione è vicina. La tua melodia, giungendo alle loro orecchie, faccia crescere in essi' l'amore alla fede; allonta~i da loro le insidie del nemico infernale, le procell~ turbinanti delle passioni, l'impeto delle umane tempeste; e chi ascolterà la tua voce sia confortato dal Signore, protetto dagli Angeli nel suo cammino e salvo nell'anima e nel corpo, in virtù · d'una protezione sempiterna. E quando rugge il leone e url11- la iena, e quando le tremende · bufe~:e equatoriali imperversano su-i corpi e turbano gli animi, dà la pace; b consegnà, sulle ali degli impetuosi venti i tuoi squilli, che li portino a coloro ch' ancor non sentirono di te... Suona ancora, e la tua · sia come la voce stessa della Madre della Divina Provvidenza che tutti chiama sotto il suo manto materno; . annunzia a 'tutti che.· ora Ella prese possesso tiliiciale del Suo p~ese; ricordaci anche quel suo santuario che il cuore · di un vescovo creò e l~~; fede fedele (l'arma di Fossano: fi4elitatis insignia) di un popolo sostiene e col-' t1va: e per tutti noi ripeti lòro la parola di riconoscenza ! 1 Suona campana, suona anche per noi. Tu oggi per me suoni un triste anniversario (l); ma suona pure, io non l'ho a male. Per gli altri però, che meco lav~rano nell'apostolato, squilla sempre a gioia, a conforto, a speranze. :Pi' loro che i giorni gloriosi s'avvicinano - ' l) Allude alla morte del·proprio-.padre, avvenuta· il 15 dicembre'1905 mentre egli era in viaggio per r Afri c's. ' e la tua 'voce che si spande ascoltata su queste selvaggia terre ne è la prova-; suona quando le contrarietà cercano ostacolarli, e le disillusionitenterebbero abbatterli; al1ora di' al loro cuore che tu non suoni mai sconfitte• ma sempre >~:ittorie: fa sentire anche a iwi che sei la· voce del Dio ,degli eserciti !l del Dio delle misericordie. E, colla tua voce alta ed insistente, dimanda •che presto numerose altre tue consorelle rispondano alla tua; voce; che i vostri s·quilli s'intreccino e tutto ricoprano il paese, e.tutto h paese vibri e risponda ai vostri squilli. Suona, s.uona, o prima campana del Kénya! E suonò davvero,· ininterrottamente, per tutta la giornata; dall'istante del suo innalzamento, al mattino, fino a che.}a notte era divenuta fitta fitta, e le urla delle iene- sorprese da quel suono insolito·- s'eran levate a rispondere ai suoi rintocchi. Suonò come nessuna campana al mondo nel giorno della sua inaugurazione ha mai suonato : senza ristare un. sol minuto! Dapprima .fu il capo Vambogo che volle av.erne l'onore: con tutta la serietà che l'alta sua posizione esigeva, · si avanzò a tirar la corda; da principio un po' impacciato, perchè quella·voro non l'aveva mai · fatto ;- ma pi'esavi la mano, vi prese anche gusto e lo volle soddisfare completamente. A lui successero gli anziani: qualcuno, già cadente, non riusciva quasi a smoverla, altri ancor robusti vi s'accingevano 'con tutta quella pr-uden'za che è caratteristica della 10ro età: impugnavan .cioè la fune•e poi si scostavano il più possibile, perchè quel farsi dondolare sul _capo •un tale colosso non li rassicurava troppo. Gli asamàki (i giudici) fecer le cose con quella .serietà che la loro condizione richiede, e che tutti i loro colleghi del mondo considerano indispensabil alloro s_tato. rD. quest'occasione, per la prima·volta nella loro vita, fecero un lavoro gratis; chè di regola nessun di loro si sentire·bbe, la forza d'amministrare la. giustizia a stomaco vuoto, e ogni sentenza è più giuridicamente esat~a, se lo storil~~o fu più rimpinzato .con ··}a carne di numerosi: montoni trucidati nelle &tesse sacre aule di Teini: .aule _surrogde qui

RkJQdWJsaXNoZXIy NTc1MjU=