Jll eot'}SO{ata 37 quali non ha ~ai saputo pronunziare parole di vita eterna? La Madonna mostrò di prediligere in_modo-singolare questa sua filiale, giacchè lo sviluppo ne fu insperatamente ta· pido. Mon!l· Manacorda che aveva fatto tanto - è più esatto dire tutto -per il santuario di Cussanio, non dimenticò la filiale africana. S'assunse di provvederne col tempo i necessari arredi di culto; e-intanto, qual primo acconto, ci inviava la campana per la quale volle dettare egli stesso la dedica,' che è un augurio per noi, un paterno invito per questi indigeni : Ite in'domum Matris vestrae, et invenietis Providentiam Domini - Accorrete ' alla casa della vostra Madre e troverete la Provvidenza del .Signore. La èampana, come i nostri lettori sanno, fu coll-altre sue compagne, solennemente benedetta nella nostra casa-madre di Torino; e da quella casa stessa da cui tanti , missionari partirono per l'Africa anch'essa partì fra gli augurii dei presenti, fra la commozione iii tanti ch:e l'avrebbero voluta accompagnare, e sopratut~o fra la santa invidia degli aspiranti· missionari che la _vedevan precederli nella sospirata via. Il viàggio, fin dove la civiltà spinge~ suoi veicoli non poteva pre· sentare nulla di notevole: racchiusa in un _solido cassone, la campana potè compiere in buone condizioni il lungo tragitto,.giun- _gendo alla stazione-procura di Limùru senza incidenti. Di là all' interno non vi è il telegrafo ; non vi son neppure -strade ; ma la notizia dell'arrivo della campana giun!je rapida, come portata sulle onde di un telegrafo senza fili. I padri e le suore di Vambogo ne diedero immediatamente l' annunzio ai catechisti; questi, che di regola e di professione sono i naturali portavoce del patri, lo furon con tanto maggior zelo e straordinario successo in quest'occasione, sièchè tutto il paese non tardò a sapere che un mbùghi (campanello) ma grosso, grosso, grosso doveva arrivare a Vambogo, per avvertire d'allora in poi tutto il paese della moségna ia N gai (il giorno del Signòre) e del terripo della keréra. È destino di tutte lenotizie che, al riceverle, -molti le trasformino, molti le ingrandiscano, ed altri, per reazione, non ci credan più affattò. Così all'entusiasmo iperbolico tlei primi indigeni che seppero della campana, successe il più calmo ragionare di altri, i quali trovavano cosa impossibile chepotesse esservi al mondo un campanello così grosso come i più entusiasti, magnificando le parole del patri, andavan descrivendo. In maggioranza tutti erano persuasi che qualcosa di grosso _quel mbùghi doveva bensì essere; ma le massime proporzioni a cui la loro fantasia poteva portai-li nell'immaginificare la campana eran di certo inferiori al vero, non potendo essi aver termini di confronto equivalentì. Le maggiori questioni s'aggiravan sulla portata del sùono: - come! la posson udire fin quelli di Kalende!- E il catechista s'affrettava subito ad aggiungere: - ma la sentiranno anche da Mbioine (che è ad un'ora di distanza). Allora tutti tacevano fingendo ·di crederlo -, come in Italia quando nei discorsi elettorali si promettono sg-ravii: proposta a cui tutti applaudono, ma a-cui nessuno crede-; perchè, a dire il vero, quell'ul- ·tima asserzione pareva loro un po' marchiana. Il posto normale >di un,a campana ti sul campanile: questo si sa. Gli indigeni però non lo sapevano affatto; ma fu affar del patri l'informarneli subi-to, e il farlo.in particolar modo sapere al capo Vambogo. Un magnifico albero di legno duro e prezioso si rizzava nel bel mezzo del cortile principale della ... reggia; un albero che_già aveva visto tanti sacrifizi di agnelli .ed assistito a tante interminabili adunanze. Le sue passate benemerenze a nulla gli valsero: esso fu immediatamente alla sua volta sacrificato; e ne risultò un tronco utile di ·oltre 12 metri, con diametro quasi uguale alle due estremità. Tut ti i solda~i di Vambogo furono re#quisiti, e fra un vociare immenso il gran trave fu:portato a spalle fino alla missione. Occorreva ancor~ un altr'albero simile, ma non trovandosene nei dintorni, fu dovuto ricercare lontano, e se il primo ci era stato portato manu militari, quest'altro 'lo fu manu civili.. Una domenica tutti i giovanotti di quelle-parti, nel venir - / - l
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