' • 34 e Ofl SO (a-t.a dolci·colline, che van penetrando nelle capanne ond'esse sono disseminate, e, ripercossi nelle valli e fra gli scoscesi dirupi, salgono su su fino alle falde del granitico Kénya: il gran colosso che per le prime volte dalla sua creazione fa eco a questi suoni. Al pari di flutti impetuosi che prima da una diga . ristretti in angusti confini, rotto l'ostacolo,_ precipitosi innondano, corrono fremendo, così si succedono rapidi, incalzanti, solenni i•tocchi sono~i, come se da lungo tempo la campana attendesse impaziente l'ora d1 lanciare il suo · richiamo a qu~ste anime.aprentesi alla nuova :{>arola, di da):'e al verbo nuovo upa nuova, potente espressione. · Ohi ma à.vanti'che suonasljle, la n'\ova cànì- · l>aria .ha avuto la sua storia, e d'altronde, come prima, essa merita Ùn po' di stori'à.~ . I pionieri che s'avanzaBo intrepidi:.per tel'Te ine,splorate e tra B9polt sconosciuti han dil ritto, ch~;~le loro, impre~e :ve~gano ri~ordate; che si -,ppianole forti difficoltà invano er~t- ' . . . te!li sui loro passi, i pericoli invano sorti sul loro cammino. La civiltà in tutte le sue mani· festazioni :- religione e scienza, società e po· litica, e a loro debitricè, e sul libro della storia incide il loro nome" e· ricorda i loro passi, quantunqQ.e-più peritosi, meno difficili forse d-ei percorsi da coloro che poi li segui ronò, e che pure non saran più ricordati nè ·ammirati. Cosi la prima campana sebbene non arrivata sola - eran sette -, .nè dalle altre distinta o per maggior grandezza, o miglior fattura e timbro, ha tuttavia il vanto di essere stata· la prima & lanciare i suoi squilli fra queste selvagge genti. Alla prima ~campana del Kénya dedichiamo ad'lnque due parole di ricordo. , Perchè toccò a lei la sortedi esserla·prima? ·Oh.! perchb là, dove fu portata, se ne sentiva la necessità: i poveri neri, pur non sognando .-che al mond.o esistessero campane, provavano il bisogno di qualche cosa che li avvertisse del giorno del Signore.. Nei paesi ci~ili chi può non sapere quando è domenica? Qui; chi .lo può sapere? N on 'vi sono officine che_sostino, negozii ·che chiudano; 1nessuno si V!iJ8te ~ festa; nessuna tradizione indigèna suddi· vide le giornate in festive e feriali; C}J.e cosa. contraddistingue un giorno dall'altro in paesi -come questi, ove mai non si ebbe idea del-· l'esistenza di giorni che devono esser-consacrati all'onore ,di Dio e al riposo dell'uomo? Veramente, queste popolazioni' Dio non le> conoscevano e .di riposo settimanale non abbisognavano molto, poichè ·lungo la giornata ne prendono tanto quanto vogliono: la. febbrile attività dei paesi civil~ è per loro . un'utopia. Ma ora che già s'è diffu{Ja ed è. penetrata· nella popolazione · l'idea del riposo festivo., come del dovere di portarsi al catechismo alle Missioni nel di del Signore, era assai sentita l'assoluta deficienza d'ogni calendario_e d? ogni sistema cronologico. P'er t~tta la settimana ~ei villaggi, per i campi e p~r i sentieri era un continuo interrogare missionari e suore: Quando è la festa? E noi si principiava a risponder dal lunedì: - ci sono a.Iìcqra sei gior~i, 'cipque..... :due..... è· domani. '· • Ma nella settimana non si 'potevaiw tutti incòntrare i nostri neri :...:_ · lj possiamo incontrar tutti nell'anl)o? - quindi e chi· non sapeva, e chi dimenticava ·Ie date: e allora. era conseguenza necessaria, e infatti cosa. frequent'~, l'avere un'antifesta e uh postfesta. Nlimerosi .gruppi venivano in tutta -buona fede al sabato; numerosi al lunedì.- Che volete? - Si'am venuti a far la giornata. ·del Signore. - Ma è dom!Vli; nìa è · stata. ieri. - 'Pazienza: per es~i era tutt'uno;.. si ·faceva loro 'n catechismo; andavano a pregare e se ne ripartivan tutti contenti. Ma. per noi era un disturbo da altre pur doverose~ccupazioni; senza cont~re che il più dell& volte questi gruppi precoci o postumi trovavano la missione_deserta, ' chè- tutti noi si era in visita ai villaggi. E nella stessa do- • menica chi arrivava presto, chi tardi, giacchè, in tutt? il pàese' non' vi son altri possessori! 'di orologi, che noi..., quando pure l'abbiamoo non è rotto. E così dando prineipio al catechismo con una cinquantina d'intervenuti,. si era sicuri che prima della.'mètà ~e arri- :vavano ~ento per cui si doveva ricomin~iare, senza poter neppure per ia terza o quarta.
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