Ut eof1solata 47 ' BrB~i · rBl&ziQ~i 'di graziB PERVENUTE ALLA SACRESTIA DEL SANTUARIO l • Torino. - SERRA Lumr, un bravo operaio fo~ditore, si trovava impiegato ·alle officine Noberasco della nostra città. Un dì, attendendo al suo lavqro, egli teneva una secchia al di sotto della bocca di.un forno .. .~ della fonderja, per ricevere la ghisa in fu. ~ siòne che ne colava. m Per una causa che 'richiederebbe una spie- ·~ . gazione tecnica poéo 'interessante ~er i nost 1 ri () lettori, il minerale uscente otturò m parte a.. bocca del forno, cosicchè il getto, improvvisamente spinto da., lato, invece di continuare a colare nella. ' secchia, ~~rndò a colpire di sgimbescio le gambe del povero Serra. , Terribile fu lo spasimo dell'inattesa. ~cotta tura, e tanto d~ far perdere la testa anche ad un operaio agguerrito contro gli accidenti del mestiere. Eppure - ' fu sangue freddo? fu un caso fortu~ato? - il Serra depose a terra il suò recipiente con meravigliosa prestezza, quasi· nell'istesso istante in cui veniva colpito a tradimento dal getto rovente..... E buon per lui, giacchè ·rinculando per · schivarlo, andò a ca· dere semisvenuto in · una fossa retrostan· te. Guai, se avesse ancora tenuta in mano la secchia quasi piena! Chilo avrebbe impedito di rovesciarsela sul petto e sul viso? • Il bravo operaio è l divoto della Consolata ed alla sua prCJtezione, ·che sempre invoca, fu. ~a lui attribuito SU· bito il caso (01·tunato per cui ciò non avveime.
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